La Denominazione Vernaccia di San Gimignano Doc, il 3 marzo 2026 ha festeggiato i suoi primi  60 anni. Un anniversario importante per questa prestigiosa denominazione toscana. La prima in Italia ad avere ottenuto questo importante riconoscimento.  Il Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano ha celebrato oggi presso la Sala Dante del Palazzo Comunale questa importante ricorrenza. Al convegno “Vernaccia di San Gimignano: le radici del futuro” ha moderato la Vicepresidente Lisanna Boschini, sono intervenuti il Presidente del Consorzio Manrico Biagini, il sindaco della cittadina turrita Andrea Marrucci, il Professore di Fondamenti del diritto europeo di Scienze enogastronomiche all’Università di Pollenzo, Michele Fino,  il giornalista e scrittore, Angelo Peretti e in collegamento, il vicepresidente di Federdoc Filippo Mobrici.

La Vernaccia ieri e oggi

Una lunga e affascinante storia quella della Vernaccia di San Gimignano, unico vino italiano citato nella Divina Commedia dal sommo poeta Dante Alighieri nel Canto del Purgatorio agli inizi degli anni ’10 del 1300. L’etimologia del nome deriva da vernacolo, ossia autoctono. A San Gimignano dopo l’ottenimento della denominazione di origine controllata della Vernaccia, in seguito è nato il Consorzio della Vernaccia che ha contribuito a dare nuovo slancio per la produzione di vini qualità, ottenendo nel 1993 la Docg. San Gimignano è l’unico comune di produzione ed è posto nella parte nord-ovest della provincia di Siena in Toscana. Dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, è conosciuta in tutto il mondo per le sue torri medievali che le hanno valso l’appellativo di “Manhattan del Medioevo“. In questo territorio di straordinaria bellezza si producono anche pregiati rossi, rosati, bollicine e vin santo. Tuttavia, la produzione maggiore è riservata alla Vernaccia che da disciplinare si deve ottenere rigorosamente con almeno l’85% dell’omonimo vitigno, anche se la maggioranza dei produttori la predilige in purezza. Possono concorrere alla produzione, per un massimo del 15%, anche altri vitigni a bacca bianca, purché non siano aromatici.


È un vino bianco che ha una notevole capacità d’invecchiamento, questo è un motivo plausibile per essere prodotto anche in versione ”Riserva”. La Vernaccia di San Gimignano è molto apprezzata da tantissimi estimatori in tutto il mondo. Q. Il clima nelle campagne intorno a San Gimignano è mediterraneo, con estati abbastanza siccitose e inverni abbastanza miti, tranne qualche rara eccezione. Il suolo è di origine marina, ricco di fossili, tufo e argille gialle con presenza di sabbia, sono tutti elementi che consentono un buon drenaggio e donano ai vini una buona sapidità. I vigneti sono posti ad altimetrie che si attestano dai 200 ai 400 metri s.l.m. A livello sensoriale ed in funzione della tipologia, si presenta con una tonalità giallo paglierino, al naso rimanda sentori floreali e fruttati e note di mandorla, al palato è un vino fresco e sapido. A tavola trova abbinamento con svariati piatti, in funzione della tipologia e dell’annata, ma un classico è il coniglio alla Vernaccia.

La Vernaccia oggi e domani

Un vino oggidì, contemporaneo e molto versatile che ha ancora delle enormi potenzialità di espansione e promozione in alcuni mercati sia in alcune regioni italiane sia all’estero. Un vino facilmente reperibile in enoteca,  al ristorante e talvolta nella GDO, tuttavia, non trova spazio nei wine bar da proporre come aperitivo,  ha sottolineato Peretti. I protagonisti di questo lembo di Toscana sono consapevoli di un passato glorioso,  tuttavia, sono al corrente che molti sforzi debbano essere fatti per il futuro, caratterizzato da cambiamenti climatici, devastato dalle tante guerre in molti paesi del globo, all’approccio con i consumatori e tante altre cause legate al consumo di alcool. La tradizione del passato aiuta ad affrontare le nuove sfide del futuro.
Una giornata molto interessante,  con una nutrita presenza di stampa e di produttori  che si conclusa con un pranzo istituzionale presso il centro civico Le Granaglie. In abbinamento con i piatti,  vi era la possibilità di degustare un considerevole numero di Vernaccia di San Gimignano,  di varie tipologie e di varie annate.

Il Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano da appuntamento ad esperti e wine lovers a fine maggio per un weekend tutto dedicato alla regina bianca “Vernaccia Wine Fest“.

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