

Saper godere del cibo e del vino è un sentimento che non appartiene a tutti: è bene lavorare perché il piacere si diffonda.
LEONARDO ROMANELLI, NOVEMBRE 2010
2000+
VINI ASSAGGIATI
130+
APPARIZIONI TELEVISIVE
200+
RISTORANTI VISITATI
1000+
CAFFè Degustati
26+
LIBRI SCRITTI


02. IO,
LEONARDO
A TAVOLA CON DIO, UNA LEZIONE SPETTACOLO SUL CIBO E LE RELIGIONI
Don Andrea Bigalli e Leonardo Romanelli affrontano insieme un argomento che caratterizza il mondo delle religioni, tra aneddoti, curiosità, cibi proibiti ed usanze che rimangono sempre attuali
Cosa avrà fatto il maiale di così grave per essere bandito dalle tavole di molti popoli, che per convinzioni religiose non lo consumano? E che da questa carenza sia nata la possibilità di fare salumi con l’oca? E poi non mangiare la mucca, l’idea del veganismo e del vegetarianismo, sono tutti argomenti che Don Andrea Bigalli e Leonardo Romanelli affronteranno durante una chiacchierata spettacolo durante la quale ripercorrono usanze tradizioni, precetti delle varie religioni. Anche il vino avrà il suo spazio, poiché ritenuto prodotto sacrale in alcuni credo e bevanda da non poter assumere in altri.
COME DIVENTARE SOMMELIER IN 50 MINUTI
Leonardo Romanelli ha scritto una commedia dedicata al mondo del vino, che lui stesso interpreta, dove prende in giro, bonariamente, gli eccessi di una passione che per molti diventa un lavoro, svolto però in maniera rigida e poco accogliente. La scusa è quella di voler ricordare la storia del vino, ripercorrendo i punti salienti che hanno contrassegnato questo prodotto, partendo della storia della vite per poi affrontare il tema della degustazione. insegnare l’arte dell’assaggio attraverso le regole fondamentali che sono state codificate e che vengono comunicate nei corsi di degustazione. Il discorso poi si allarga e mette in luce quali sono i tic che caratterizzano gli appassionati, che con gli amici vogliono stupire con effetti speciali, attraverso parole roboanti, atteggiamenti cattedratici, gesti quasi ridicoli. Il tempo, insomma di imparare a prendere in mano un bicchiere e fare un excursus storico su questa nobile bevanda arrivando alla fine con la voglia di saperne di più una volta ! Nello spettacolo è affiancato da Alessandro Masti nelle vesti dello studente astemio che vuol conoscere il nettare di Bacco e si trova in situazioni parossistiche in un crescendo di ilarità coinvolgente per tutto il pubblico.
GALEOTTO FU IL RISOTTO
Leonardo Romanelli racconta l’ultimo piatto che cucina un cuoco giunto alla fine della sua vita professionale: un risotto. Un cuoco giunto a fine carriera, che ha voglia di fare il punto della situazione rispetto a quello che ha vissuto e che vede oggi nelle cucine. Ripercorre gli anni passati a lavorare con i grandi chef che hanno fatto la differenza in ambito culinario, e anche nelle più modeste grette e luride osterie in giro per l’Italia, nelle navi da crociera per centinaia di ospiti con poco gusto e poca educazione, come nei grandi alberghi di alto livello e classe, ma non sempre. Uno sgaurdo sulla varia umanità che assume anche toni parossistici Lo chef giudica il moderno operato dei cuochi che sono diventati personaggi dello spettacolo, della televisione, idoli di giovani e vittime di meme, con un fare ironico e divertente. Il tutto mentre cucina un risotto, che sarà poi assaggiato dagli spettatori. Un simbolo di un piatto che non richiede chissà quali impiattamenti, che si mangia per il piacere e non certo per la vista: rappresenta quello che lui spera sarà la cucina del futuro, più di affetti che di effetti
CONFESSIONI DI UN CRITICO GASTRONOMICO
Un tavolo, un menu, un cameriere che viene a chiedere le ordinazioni: una scena che si ripete tutti i giorni e che per molti è un momento di massimo godimento, ma per altri è il lavoro. E’ veramente divertente?
Che mestiere è il critico enogastronomico? Come si fa a diventarlo? E soprattutto, quando inizia la passione per un lavoro che tutti vorrebbero fare ma pochi riescono a portare avanti? Leonardo Romanelli ripercorre le tappe più importanti della sua vita di critico, partendo dalla sua infanzia, con la curiosità e l’amore di andare a mangiare al ristorante sin dal mattino, per poi raccontare la sua esperienza come cuoco, fino a decidere di fare il salto ad una professione che aveva da sempre ammirato. L’occasione anche quella di fare una riflessione su come è cambiata la cucina nel corso degli anni, le mode alimentari, le novità della tecnologia e l’importanza dei nuovi mezzi come internet sulla diffusione del sapere gastronomico. Accanto a lui Alessandro Masti, nel ruolo dell’ignaro cameriere che lo accoglie al ristorante
VOLEVO DIVENTARE PASTICCERE
Leonardo Romanelli racconta la storia recente della pasticceria, italiana e non solo, attraverso un viaggio nella tradizione dolciaria, ad uno studente completamente ignaro, segnalando i sogni, le certezze, le frustrazioni di un mestiere bello e impossibile
Leonardo Romanelli, scrittore, giornalista, educatore nel campo del vino e del cibo ha scritto un monologo, che lui stesso interpreta, dove racconta la storia della pasticceria italiana, con ampi accenni a quella di altri Paesi. Lo scopo è quello di educare un appassionato che, ancora, non ha deciso quale strada intraprendere, tra cucina e pasticceria e il protagonista che ha ripudiato completamente l’arte dolciaria, cerca invece di convincerlo che il mestiere può essere duro, ma che vale la pena realizzarlo per le grandi soddisfazioni che può regalare. Non mancano battute e commenti ironici, in grado di divertire il pubblico “goloso”!
03. FORMAZIONE
Formazione professionale in ambito alberghiero ed enogastronomico
Un ambito professionale legato al mio insegnamento alla scuola alberghiera, con oltre quaranta anni di esperienza.
Riguarda i settori sala, bar e cucina, dove posso creare piani personalizzati di lavoro, anche a livello individuale.











