La manifestazione Regina Ribelle Vernaccia di San Gimignano Wine Fest, si è  tenuta come consuetudine all’interno dei saloni del Museo di Arte Moderna e Contemporanea De Grada dell’ omonima e medievale cittadina turrita. Dallo scorso anno si tiene nel mese di maggio, anziché nel mese di febbraio come in passato e non più assieme alle altre Anteprime di Toscana. Quattro giornate intense, le prime due dedicate interamente alla stampa nazionale e internazionale e le ultime due rivolte a appassionati e operatori professionali. Il servizio alla stampa con Sommelier è stato affidato  di nuovo alla FISAR (Federazione Italiana Sommelier Alberghi Ristoranti), i quali hanno svolto un servizio molto attento ed efficiente. In degustazione vi erano le annate 2025, 2024 e Riserva 2024 e 2023, oltre a qualche altra annata.

Nonostante le difficoltà degli ultimi anni dovute sia ai cambiamenti climatici sia a stagioni irregolari, i produttori si sono  ben adattati con particolari attenzioni nei vigneti ed in cantina, talvolta, facendo dei veri miracoli per portare in cantina uve sane e idonee. Pertanto, molto bravi i produttori che riescono ad interpretare bene annate non facili. La vite cerca di adattarsi al cambiamento climatico, ma la mano dell’uomo e una maggiore conoscenza rimangono ingredienti fondamentali per ottenere buoni risultati.

Gli occhi erano puntati sull’ annata 2025 che ha avuto un andamento piuttosto regolare, caratterizzata da frequenti piogge primaverili, alcuni vigneti sono stati colpiti da copiose grandinate nel mese di luglio e  nella fase vendemmiale altre precipitazioni hanno costretto i vignerons a svolgere un lavoro meticoloso per portare chicchi sani in cantina. Nel calice si hanno vini equilibrati di buona intensità olfattiva e buona freschezza che stimola il sorso,  ottima sapidità, molto contemporanei.

La 2024 è stata siccitosa in estate, contraddistinta da copiose precipitazioni prima della vendemmia, i produttori hanno saputo gestire al meglio la situazione, tuttavia,  rimane tra una delle vendemmie più difficili a San Gimignano. I vini sono compositi, avvolgenti ed armonici, i risultati sono molto soddisfacenti, un motivo plausibile per un vino bianco come la Vernaccia di San Gimignano a essere prodotto anche nella versione Riserva.

La Vernaccia di San Gimignano affonda le sue radici nel lontano passato, dal 1276, vanta tanti anni di storia, inoltre è stato il primo vino in Italia ad ottenere la Denominazione di Origine Controllata nel 1966, quest’anno 2 anniversari significativi. La regina bianca o ribelle nella terra dei rossi negli ultimi decenni è decisamente cresciuta e migliorata qualitativamente. I vini degustati hanno un profilo  gustativo molto intrigante, sono ottimi da giovani, superlativi con qualche anno in più in bottiglia.

Tra i vari assaggi, eccone alcuni che mi hanno colpito maggiormente. La degustazione è oggettiva, pertanto, è opinabile.

Cappellasantandrea Vernaccia di San Gimignano Clara Stella 2025 –  Sprigiona sentori di fiori di camomilla, mela, pera e banana, il sorso è fresco,  sapido e dotato di una buona piacevolezza di beva.

Collemucioli Vernaccia di San Gimignano Madreterra 2025 – Al naso è  composito,  bel floreale, tanta frutta a polpa bianca, scivola fresco in bocca, è  avvolgente e persistente. 

Colombaio di Santa Chiara Vernaccia di San Gimignano Selvabianca 2025 – Rimanda note di pesca,  ananas, arancia, albicocca,  il sorso è  verticale,  setoso ed armonioso.

Signano Vernaccia di San Gimignano 2025 – Emana sentori di zagara,  albicocca, pesca e nuances agrumate, il sorso è  fresco, sapido, avvolgente e persistente.

Vagnoni Vernaccia di San Gimignano 2025 – Rivela sentori di fiori bianchi,  mela, melone e susina, al palato è vibrante, saporito e lunghissimo.

Cesani Vernaccia di San Gimignano Clamys 2024 – Sviluppa  sentori  di frutta tropicale, piacevoli note mentolate e speziate,  il sorso è pieno,  dinamico ed appagante.

Colombaio di Santa Chiara Vernaccia di San Gimignano Campo della Pieve 2024 – Esprime piacevoli note di frutta esotica,  mandarino e nuances balsamiche,  il saporito sorso è appagante e coerente e dotato di una lunga persistenza aromatica.

La Lastra Vernaccia di San Gimignano Riserva 2024 – Libera note di pera, albicocca e raffinate nuances agrumate, al palato è  setoso,  pieno, avvolgente e persistente. 

Casa alle Vacche Vernaccia di San Gimignano Riserva Crocus 2023 – Con sentori di caramella d’ orzo, frutta esotica, vaniglia e miele, in bocca è armonioso, ricco,  appagante e persistente.

Vagnoni Vernaccia di San Gimignano Riserva I Mocali 2023 – I sentori sono quelli di vaniglia, albicocca,  frutta tropicale e nuances mentolate, al palato è fresco, al contempo morbido e ben equilibrato. 

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