Lo so, ci sono quelli che non le mangiano perchè gli fanno effetto a causa della parte viscida, gli altri che non le vogliono perché poverine fano impressione…noi poveri buongustai incalliti, continuiamo a mangiarle
Ingredienti per 6 persone: 72 lumache, 100 g di sale grosso, 2 dl di aceto, 1 dl di olio extravergine di oliva, 400 g di pomodori pelati, 2 dl di vino rosso, 250 g di cipolle rosse, 150 g di carote, 150 g di sedano, 5 spicchi di aglio, un mazzetto di salvia, un rametto di rosmarino, 1 limone, sale fino, pepe nero, un mazzetto di prezzemolo

Far spurgare le lumache, cospargendole di sale grosso e lavandole a fondo con aceto, dopo averle tenute per 2 giorni a digiuno. In una pentola capiente, far bollire l’acqua con una carota, una costola di sedano, una cipolla, il limone e un po’ di sale. Unire le lumache e farle sobbollire per circa 45 minuti.  Tritare finemente i restanti odori, eccetto che per la salvia e il rosmarino, che saranno aggiunti successivamente. Far rosolare il battuto in un tegame con l’olio,  salando e pepando immediatamente. Quando il composto risulterà ben soffritto, aggiungere le lumache, bagnare con il vino e far evaporare la parte alcolica. Versare il pomodoro pelato e passato ed il mazzetto aromatico, preparato con la salvia e il rosmarino e proseguire la cottura per circa mezz’ora. Servire cosparse di prezzemolo tritato.

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5 Commenti

  1. le lumache…squisite e con la tua ricetta danno un ottimo risultato succulento..bello è andarle a cogliere nei campi dopo una leggera pioggerellina fa molto campagna. In Italia non è un piatto tanto richiesto,al contrario in Francia fa molto moda e tendenza è li che ho imaparato a cucinarle in tante interessanti versioni
    ciao leonardo e mi raccomando dopo averle mangiate usa ke coppette lavadita sono molto utili e non metterti le dita piene di sugo in bocca non è educato
    ciao marco
    buon lavoro

  2. Leonardo, adoro le lumache, ma cospargerle di sale grosso è una crudeltà: il sale ha un effetto ustionante sulla loro “pelle”.
    Da noi si usa spurgarle nella farina gialla (adesso, una volta si usava la più economica crusca).
    Ciao.
    Edgardo

  3. Direi gnam, gnam…se non facessi parte di quella ristretta schiera a cui piacciono da impazzire ma fanno senso….Quando ero piccola e incosciente le mangiavo, poi sono cresciute eeeee…mhhh, non ce la faccio proprio. E non so perchè, invece, quelle di mare riesco tranquillamente a mangiarle….Forse perchè di loro non ho mai visto la “bauscina”…dispersa nel grande Mediterraneo!!! Comunque vi invidio…buon appetito!!!

  4. @marco
    seguirò il tuo consiglio..magari utilizzo direttamente il rubinetto di un lavandino
    @edgardo
    discutianome..magari sale per breve tempo..non mi fido troppo della farina gialla..
    @roberta
    dai, se mangi quelle di mare non puoi non mangiare quelle di terra… o sei razzista:-))))))

  5. Preciso, perché forse sono stato ambiguo: tu passi le lumache nel sale grosso per “sciacquare” la bava (presumo). Immagino funzioni, ma non c’entra direttamente con le funzioni di spurgamento, e – confermo – provoca dolore alle lumache (per impedire loro di avvicinarsi ad una pianta, si mette proprio un giro di sale intorno, che non riescono ad attraversare).
    L’uso che facciamo dalle mie parti (provincia di Verbania) della farina gialla, è invece quello di nutrirne le lumache per qualche giorno, in modo da liberarne l’intestino da eventuali residui di vegetali tossici precedentemente ingeriti.
    Per sciacquare la bava, poi, acqua ed aceto sono sufficienti.
    Per restare sul tema crudeltà, pensa poi che c’è chi, anziché tuffare le lumache nel brodo bollente, le mette in pentola da freddo, perché così escono dal guscio da sole…
    Ciao.
    Edgardo