Sarà che tempo per meditare non manca, i ricordi affiorano alla mente in maniera costante, e quelli gastronomici, in questo periodo, stanno prendendo il sopravvento. E diventa facile adagiarsi nei pensieri legati alla scoperta della cucina fatta da adolescente, alla passione che montava e che poi mi ha permesso di scegliere questa professione. Quello che diventa interessante è capire come pietanze che colpivano la fantasia e il gusto, nel corso del tempo hanno poi perso di significato o sono stati considerate per quello che erano, ovvero adattiead un determinato periodo storico e celebrate oggi forse solo per noastalgia.

Tagliolini al limoneImprovvisamente mi si è aperta la lampadina dei ricordi di gioventù, anni Ottanta, la cucina creativa che si stava affermando quelli che confondevano nouvelle cuisine con il consumo della panna e via andare: una delle ricette simbolo di quel periodo era senz’altro il risotto alle fragole.  Il limone stava alla pasta come elemento esotico, anche se ora è diventato molto popolare anche per le carni bianche;  ricordo di aver letto un ricettario di Vincenzo Buonassisi dove citava anche un  risotto al limone quale pietanza fuori dagli schemi..oggi non è più così strano, in tanti piatti di pasta con il pesce si cerca l’acidità, magari con il lime o altri tipi di agrumi contrastandola con qualche spezia, dallo zenzero al peperoncino.

tagliolini al limone

 

 

 

 

 

Certo  la ricetta del passato oggi farebbe inorridire i puristi: panna e limone nello stesso piatto, facendo attenzione che non si coagulasse la panna, anche se alcune ricette consigliavano il solo impiego della scorza..e magari sopra una bella spolverizzata di prezzemolo era il giusto finale. Confesso che li ho cucinati e mangiati spesso..

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