Lo so, il cibo vi esce dalle orecchie, state ancora a digerire l’ultimo pezzetto di cotechino ed io continuo ad assillarvi con ricette e affini. Mi viene in mente, però, che in tanti avrete mangiato cotechini e zamponi e che, insieme alle lenticchie di ordinanza ci sarà chi non avrà certo rinunciato al puré di patate. Cibo delicato, che non ispira certo pensieri stimolanti, può essere l’argomento giusto per il nuovo cavallo di battaglia di inizio anno: mi ricordo alla mensa delle elementari un puré acquoso e privo di sapore, peggio solo quello dell’ospedale dove andai a fare la mia prima operazione a soli sette anni. Poi la scuola alberghiera e le varie teorie sulla cottura delle patate: in acqua con la buccia, anzi senza, oppure sbucciate ma cotte nel latte, con l’aggiunta di tuorli d’uovo e parmigiano, oppure solo noce moscata..insomma tante ricette. La mia è quella di mia madre in realtà: solo patate, noce moscata e panna fresca, sì, la tanto vituperata panna, ma senza burro! Tanto buono…

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7 Commenti

  1. Patate cotte intere, latte, sale, un giro d’ olio (di olio ne esiste solo uno: Extravergine di oliva) e Parmiggiano Reggiano, ricetta bolognese un po’ variata dalla cultura culinaria del ns appennino tosco-emiliano

  2. Io il purè di patate lo faccio solo con olio extravergine di oliva.
    Lesso le patate sbucciate e intere finchè sono al dente, le passo velocemente al passaverdura e, ancora fumanti, le manteco con tanto olio extravergine di oliva rigorosamente toscano, un po’ di sale Maldon e pepe bianco macinato fresco.
    Fondamentale la qualità delle patate e dell’olio, ma anche la temperatura al momento di aggiungere l’olio: se le patate passate non sono caldissime (ed è per questo che le sbuccio prima, sennò si intiepidiscono troppo) non assorbono bene l’olio.
    I vantaggi di questo purè sono : che il gusto dell’olio si sente chiaramente, che è ottimo anche tiepido (anzi meglio), che lo si può abbinare a qualsiasi carne o pesce, che lo si può aromatizzare facilmente e con ottimi risultati, che lo si può gustare come appena fatto anche il giorno dopo, riscaldato delicatamente in modo da non far separare la patata dall’olio.

  3. il purè con la panna credo sia una “chicca”, io cerco di adoperare poco burro e metto del fromaggio grattuggiato, sale e pepe e acqua di cottura delle patate