A Firenze la cucina etnica sta cercando una nuova dimensione: da un punto di vista storico gastronomico, i primi a proporre una cucina del proprio territorio in città furono i cinesi, e diventarono ben presto sinonimo di mangiare a basso prezzo, senza badare troppo alla qualità, salvo invece trovare, negli ultimi anni, un cambiamento di rotta, con locali che propongono una cucina raffinata, dal servizio adeguato ed ambiente elegante. Spazi di proposta legata alla qualità, quindi, sono oggi possibili.

Esisteva già a Firenze una proposta coreana, ma il ristorante Hallasan si promuove come unico ristorante in Europa ad avere il barbecue a carbone direttamente sul tavolo di servizio dove cuocere la carne, il che lascia ben sperare . Ci si attende quindi un luogo dove trascorrere la serata con calma , con il cibo che diventa protagonista principale. La zona non è esattamente delle più belle, vicino al Mercato di San Lorenzo, ma una volta entrati il locale è piacevole alla vista, un finto rustico con i tavoli dove si trova sia il barbecue che la struttura ad induzione eventualmente utile per tenere in caldo magari i piatti di contorno. All’entrata, purtroppo, la vetrina con esposte tutte le carni proposte nel menu, di razze diverse e di conseguenza anche di prezzo differente, usanza subito ereditata dai ristoranti che servono la bistecca nel centro cittadino.

Il responsabile di sala, è gentile nel proporre di non ordinare troppi piatti, ogni portata infatti prevede una serie di piatti accessori che dovrebbero soddisfare il corpo e lo spirito. Persona esperta e brava nello spiegare, purtroppo l’unica considerando che il resto del personale, almeno per quella sera, non parla italiano ed anche sull’inglese qualche problema si presenta.

La scelta ricade su Hallasan Steak, di manzo, a 52 euro e Yangnyeom moksal, maiale a 32 euro, carni marinate in salsa di soia e sesamo, da cuocere già porzionate sulla griglia. A latere, una serie di verdiure di vario tipo, saltate o marinate, e poi il Bibimbab, a base di riso e verdure. Il servizio è sin troppo efficiente, le carni vengono cotte dal personale e se non viene richiesto di lasciare la carne a tavola, si rischia di avere tutto cotto in pochissimi minuti, e quindi mangiare in velocità per evitare che si raffreddi il tutto. Carne comunque dal sapore gradevole e consistenza tenera.

La carta dei vini risulta banale, solite etichette proposte con ricarichi molto corposi. Non esattamente confortante trovare la sala attigua, che porta ai servizi fredda, con la toilette che vede ammassati nell’antibagno gli attrezzi di pulizia.

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