Alimento di lusso per eccellenza, l’ostrica viene ritenuto il cibo ideale degli amanti impegnati in violente battaglie amorose. Casanova ne ingurgitava a dozzine per ritemprarsi delle fatiche dell’alcova. Frutto di mare quasi osceno nella sua sfrontatezza, mette a dura prova i neofiti  a causa delle incredibili difficoltà nell’aprirlo. Una volta riusciti nella non facile operazione, ciò che si incontra è un ammasso carnoso imbevuto di liquido sapido, dal sapore marino, estremamente aromatico. L’abilità sta nell’ingoiarlo in un solo boccone, dissetandosi subito dopo con dello champagne ben freddo o con del vino molto secco ma profumato. L’ostrica non ama la cottura, anzi, ne rimane violentata, anche se esistono cuochi sadici che, in delirio di onnipotenza, sono arrivati a tagliuzzarla finemente per metterla dentro ai ravioli (sic!), o a cospargerla di pangrattato per poi friggerla in olio sempre troppo caldo, oppure ad affogarla nel brodo di pesce per riuscire ad accompagnarla a del freddo caviale. I più malefici sono riusciti anche a ridurla in salsa per accompagnare piatti di carne come agnello e maiale o vitello. Per fortuna sono casi rimasti isolati nel tempo, il futuro rimane quello di un consumo a crudo, con l’ostrica accompagnata dallo scalogno macerato nell’aceto( solo per gli amanti delle brasserie francesi!)  e da pane di segale o anche..il niente assoluto!

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11 Commenti

  1. eppure in sardegna la si mangia anche in questa buona versione…ho degustato ed apprezzato malgrado la mia indifferenza iniziale espressa allo chef
    Lorighittas con porcini e ostriche

    Ingredienti per 4 persone:
    350/400 grammi di lorighittas,
    250 grammi di porcini,
    il frutto di 10 ostriche,
    2 spicchi grandi di aglio (privato delicatamente dall’anima interna),
    1/3 di un mazzetto di prezzemolo,
    80 grammi di olio d’oliva extra-vergine,
    10 cl di vino bianco,
    sale q.b.

    Tagliare i funghi porcini a lamelle spesse 3 mm. Mettere in un tegame l’olio d’oliva extravergine, portarlo ad una temperatura di circa 70 gradi e aggiungere prezzemolo ed aglio tritati finemente. Farli rosolare per circa un minuto affinché rilascino entrambi gli oli essenziali, porre quindi a cuocere i funghi porcini, aggiungere il sale e sfumare con il vino bianco. Una volta cotti i funghi, facendo in modo che mantengano una certa consistenza, togliere il tegame dal fuoco e aggiungere le ostriche tagliate a julienne. Far cuocere le lorighittas in abbondante acqua salata, per 15 minuti circa, scolare e saltare la pasta con il condimento, aggiungendo una presa di prezzemolo fresco, finemente tagliato.

    Le lorighittas sono un tipo di pasta tipico di Morgongiori, un paese della provincia di Oristano. Sono fatte intrecciando due sottili e corti spaghetti. Poi la treccina viene chiusa a formare un anello (loriga, in sardo), da cui il nome.

    Saluti e levo il disturbo…buon lavoro

  2. Anche io voto per il niente assoluto.
    A questo proposito, saprei dove andare ad occhi chiusi a Parigi, ma a Firenze? Chi ha le più fresche e magari, anche 4 o 5 varietà?

  3. Ah Leo, l’altro gg ho scritto un post su Casanova e te sei ben guardato de dì la tua: Insomma si mangiava 12 uova ante momento intimo, ora, leggo che idem faceva con le ostriche note per esser cibo tra i più indigesti…Mi vien da dubitare sulle performances del personaggio..

  4. Bah, sto Casanova…uova, molluschi e senza limite….dieta border line o pazzia? Dubitiamo delle sue performances o crediamo? Leonardo, sempre bello assaggiare chez toi..

  5. ragazzi, a me l’ostrica intriga da matti, che vi devo dire
    @stefano
    Non riesco a credere alle performances dopo essersi rimpinzati di ostriche..una..due poi dopo diventa dura…o no?
    @daniele
    L’idea è veramente piacevole
    @roberto
    a Firenze al Fuor d’acqua, piacevoli anche al Lobs
    @marco
    credo siano da assaggiare, come dici tu inizialmente lascia perplessi..

  6. QUOTO IN PIENO L’AMICO DANIELE.
    Ho avuto modo durante il viaggio di nozze in irlanda di assaggiare delle magnifiche ostriche a Galway accompagnate da una meravigliosa pinta di guinness e l’abbinamento e’ a dir poco godereccio!!!! Davvero da provare…a chi stesse per recarsi in Irlanda consiglio vivamente di provarlo…ma d’altronde la cosa vien da se dato che gli irlandesi le ostriche le consumano quasi esclusivamente crude con una bella pinta affianco!!!! HANNO CAPITO TUTTO!!!! P.s. Dal mio punto di vista la Guinness starebbe bene con tutto….pero’ questa e’ un’altra storia.

  7. Ormai è passato, ma nella città di Galway si tiene tutti i fine settembre il Festival Internazionale delle ostriche (in bocca risalta tutto il sapore dell’oceano)…e guinness a fiumi! Giusto per cambiare e non andare sempre alla solita OktoberFest.