La zona del mercato di Sant’Ambrogio si sta allargando, gastronomicamente parlando e in direzione di piazza D’Azeglio sono nati nuovi locali: uno è Nugolo, di cui parlavo a suo tempo, e l’altro è Pensiero Ruspante, una formula divertente ed agile per mangiare, inseriti in un ambiente ampio e luminoso.

Tagliatelle al ragù

Le grandi vetrate fanno entrare una bella luce il giorno: colori chiari, tavolini singoli o tavoli comunitari con panche, un arredamento che richiama molto l’idea di serra. Sul fondo della sala, la cucina a vista e il girarrosto, con i cuochi al lavoro: il servizio è più di coordinamento e di assistenza, visto che le comande si prendono da soli, consultando il menu attaccato alla parete, si portano poi alla cassa per essere richiamati a voce al momento in cui tutto è pronto. Qui si può anche ordinare da asporto, ed il pensiero va alle vecchie rosticcerie di una volta. Pochi piatti a prezzo unico, 10 euro e sai cosa mangi, una formula adatta soprattutto al pranzo, ma anche la sera, quando aumentano in parte le pietanze proposte: un sistema che  permette di mangiare in tempi ragionevoli. Il nome del ristorante già richiama il protagonista della cucina, il pollo che viene proposto allo spiedo, accompagnato da patate arrosto, oppure lo spiedino di maiale, preparato con il pane. Per primo tagliatelle al ragù ed ecco che il menu richiama tanto il pranzo della domenica della famiglia. La carta dei vini è una piccola delusione: 8 etichette proposte ma senza anima, senza scelta accurata, magari un piccolo sforzo metterebbe maggiormente in sintonia cibo e bevande, visto che la scelta della birra artigianale è invece più attenta. Le tagliatelle sono con ragù unto al punto giusto, porzione molto abbondante tanto che viene proposto giustamente il “doggy bag”: forse la pasta potrebbe essere più rugosa ma il sapore è davvero piacevole.

pollo arrosto

Il pollo è una vera delusione: la pelle non è croccante, non si riesce a mangiare, peccato perchè la carne è saporita. a mancanza di olio durante la cottura allo spiedo lo asciuga e basta. Poi le patate: uno se le immagina croccanti all’esterno, tenere all’interno, ma invece sono dolciastre e attaccate sul fondo, quindi una bruciatura che le rende amare. L’insaata servita nello stesso piatto non si mangia bene, si unge con con le patate e il pollo, si condisce male e forse sarebbe interessante fosse un’insalatina di campo. A chiudere volendo cantucci o torta di mele. Il personale di sala carino nei modi, gentile e cortese.

 

 

Lavorando sulle tecniche di cottura  il risultato sarà sicuramente positivo, il pollo con patate non deve ssere solo una bella idea per la mente, ma anche per il palato.

Pensiero Ruspante Via della Mattonaia, 29/r Tel 0550209396 Chiuso il lunedi, aperto a Pranzo a cena venerdì e sabato

 

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