Quando la ristorazione entra nel sangue diventa una bestia difficile da domare: lo sa bene Daniele Martini, che dopo aver gestito vari locali, in pochi mesi ha aperto due ristoranti a Firenze. Uno è dedicato al pesce ed è l’Osteria dei Naviganti in zona Campo di Marte, mentre da meno di un mese ha inaugurato Ottone, in una traversa dei viali di circonvallazione. Il nome è una dedica al metallo, ma anche al negozio di lampadari ed illuminazione che c’era nel passato. Il posto si era già trasformato in luogo di ristorazione, dove veniva proposta la pinsa, ma la trasformazione attuata è stata notevole: oggi è un bistrot elegante, dove mangiare cibi di tradizione, in un ambiente piacevole. All’ingresso il bancone sulla sinistra, dove si può sostare per sorseggiare un cocktail, scelto da una carta già interessante ma che si prospetta in evoluzione. Alcuni tavoli dove sedersi, altrimenti si può accedere alla sala del camino( anche se il camino non c’è) e da lì in una sala ricavata dall’ex magazzino, adatta per eventi privati. La vera sorpresa è l’esterno, dove si può mangiare in una corte interna, al riparo di traffico e rumore cittadino.

In cucina Claudia Crociani, con grande esperienza nei ristoranti di città, ma che ha lavorato anche a New York. Il menu è ben bilanciato, niente pesce ma piatti adatti alla stagione. Partenza che può essere affidata a salumi toscani tagliati a coltello, poi gli antipasti : confortevole, alla vista e al gusto lo sformatino con fonduta di Castelmagno,

golosa altrimenti l’idea delle polpette di lesso al pomodoro, oppure la sicurezza della tartare o della parmigiana di melanzane. Tra i primi, di buona fattura i pici al ragù di coniglio, anche troppo saporito il risotto al Barolo, però di buona cottura e mantecatura. Per secondo, bello vedere la proposta in carta della Milanese con l’osso, altrimenti si può optare un coniglio ripieno arrosto, che richiama molto l’idea di casa in senso positivo.

In questo periodo, ci sono ancora delle pietanze classiche al tartufo, come uovo, tagliolini e filetto. Si chiude con dolci classici come tiramisù e torta di mele rovesciata con la panna o anche il tortino al cioccolato con cuore caldo.

La carta dei vini è ben assortita, con la Toscana protagonista ma non manca una bella scelta di bollicine nazionale e francese, con solo qualche etichetta dal ricarico ardito. Servizio gentile senza essere affettato.

Una buona partenza per un ristorante che si pone l’obiettivo di non dover fare fuochi d’artificio ma far tornare le persone, grazie ad una proposta comprensibile e ben elaborata. Da migliorare alcuni aspetti dell’impiattamento, ma soddisfa egregiamente l’elaborazione del piatto.

ANTIPASTI 10-18 (Eccetto tartufo)

PRIMI PIATTI 12 16 (Eccetto tartufo)

SECONDI PIATTI 22-32 (Eccetto tartufo)

DOLCI 7 -8

COPERTO E PANE 3

OTTONE RISTORANTE

Via Pietro Colletta, 26r

Tel.0554931975

Chiuso sabato a pranzo e lunedì a cena

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