Inaugura oggi il ristorante didattico Opera 22: di seguito l’articolo apparso oggi sull’edizione toscana de “L’unità”

 Prendi una casa abbandonata e decadente, rimettila a posto con cura, dotala di un giardino adeguato ed ecco ottenuta la location ideale per un ristorante: se a questo si aggiunge una cantina piccola e fornita, una cucina costruita secondo i più moderni criteri, la pretesa è quella di fare un posto dove viene proposta una cucina di qualità, dal servizio adeguato. L’idea, per niente peregrina ma molto solida come basi di lavoro, è venuta ai responsabili della Fondazione “Opera Santa Rita” di Prato che inaugura in città, in via Pomeria 64, il primo ristorante didattico denominato “Opera 22”, essendo questa la ventiduesima opera messa in atto dalla fondazione; promossa dalla diocesi di Prato,  ha lo scopo di curare  l’educazione e l’assistenza a minori e disabili. “Il progetto” spiega il presidente dell’Opera Roberto Macrì” ha l’obiettivo di formare professionalmente i ragazzi, ospiti nelle case famiglia della Fondazione, con alle spalle storie di disagio sociale e familiare”. Il ristorante sarà inaugurato il 18 aprile e, dopo un periodo di rodaggio di due settimane, sarà aperto ufficialmente al pubblico il 2 maggio, solo alla sera. Il martedì e il mercoledì funzionerà da wine bar, per attirare soprattutto una clientela giovanile,  mentre dal giovedì al sabato verrà proposto un menu alla carta di cinque portate; di particolare interesse la carta dei vini, che prevede anche la possibilità di gustare le migliori etichette anche al bicchiere. Il progetto operativo sarà seguito da due operatori, Simone Bartolozzi in sala, a svolgere le funzioni di maitre e sommelier, e Diana Marcantuono in cucina che avranno il compito di seguire ed istruire dieci ragazzi, sei normodotati e quattro autistici, scelti tra i minori seguiti dalla Fondazione, che avranno il compito di servire in sala e dare una mano nel lavoro in cucina. Il gruppo di ragazzi si alternerà un gruppo diverso di ragazzi; per gestire il rapporto di lavoro, essendo remunerato a tutti gli effetti, è stata creata una cooperativa sociale, chiamata anch’essa Opera 22, che avrà il compito di curare anche gli inserimenti formativi. Il ristorante opera sottoforma di associazione ed i clienti, per accedere, dovranno pagare una quota annuale di 5 euro, che permetterà loro di far parte dell'”Associazione Santa Rita”. Per prenotazioni e informazioni si può telefonare allo 0574606812.

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3 Commenti

  1. Se passo da Prato,volentieri.
    Posso farle un paio di domande?Primo: ha mai saggiato la cucina di Davide Oldani,magari presso il D’O di Cornaredo(MI)?
    E’ a 10 minuti da casa mia,ma dicono che bisogna prenotarsi circa due vite e mezza prima.
    Seconda domanda : come fate lei e la Fadda a mantenervi cosi’ asciutti,con il lavoro che fate?
    Programmi come quelli a cui partecipate e Milano no?
    Grazie.
    Buon fine settimana.Marisa.