Al Baghdadi, autore di un antichissimo ricettario arabo, leva la sua voce di cuoco abile e sobrio, dall’estremo apice di splendore della Baghdad abbaside, quando la popolosa capitale del mondo musulmano, ormai avvolta dalla grande espansione turca, mandava dai suoi magnificenti minareti gli ultimi bagliori di ” ombelico del mondo “, punto d’incrocio di una densa rete di scambi commerciali e culturali, per secoli centro di imprese e innovazioni in tutti i campi, non ultimo quello dell’alimentazione.

ali baghdadi, cuoco di baghdad, preparo’ per se’ e per chiunque, come lui, fosse amante dell’arte di cucinare, il suo ricettario. una raffinata unione di piatti classici di grande diffusione e piccole perle, amate dal suo gusto personale: in tutto 164 ricette pratiche e precise, descritte in modo essenziale e ordinate secondo una scansione tipologica che al nostro occhio europeo offre un’inaspettata ed affascinanta prospettiva nella classificazione di ingredienti e metodi di cottura. se e’ difficile dire se e in che misura questo testo possa aver circolato verso l’occidente, e’ un fatto che sia ricco di quelle nozioni culinarie che nei ricettari del medioevo europeo, proprio a partire dal xiii sec. cominciano a testimoniare l’avvento di un’evidente influenza della cucina araba.

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