Ci sono appuntamenti imprescindibili nella vita di ciascuno, per i quali ci sono persone che non dormono la notte, momenti che fanno attanagliare le budella, che fanno sudare freddo i protagonisti o che, allo stesso tempo, fanno sognare in maniera radiosa, illuminano il cammino successivo, rendono la vita felice, almeno nell’immaginario immediato.

Per i ristoratori che giocano il campionato della Michelin, stanotte è stata una di quelle perché oggi è il grande giorno. Qualcuno di loro è arrivato ieri sera di nascosto, ha spento il cellulare, ha dormito in località segreta e stamani sarà portato dall’organizzazione ( come la Spectre verrebbe da dire) al Teatro Pavarotti di Modena, sede dell’evento, in un van dai vetri oscurati, nemmeno fosse Bono degli U2 prima di un concerto, dove gli sarà consegnata la giacca con il Macaron, ( o anche due o tre) come viene chiamata in gergo la stella. Alle 11.45 inizia la diretta e ci saranno molti collegamenti in streaming, molti più di altre guide che tentano la diretta su FB per la presentazione della propria ma rimangono abbastanza scornate dai pochi utenti che si collegano. I minuti che si succederanno possono cambiare destini oppure semplicemente prospettive di vita: certo, si spera non si interrompano vite, come si vocifera sia successo nel passato.

Nei giorni precedenti la presentazione ci sono stati, come sempre, articoli nei siti di informazione gastronomica nei quali l’autore ha tentato di fare delle previsioni su chi guadagnerà o perderà le stelle, ma manca sempre il coraggio di esporsi in maniera precisa e secca sui risultati, sono spesso affermazioni generiche che dicono tutto e niente. Anticipazioni sono sempre difficili perché il sistema regge benissimo, meglio dei servizi segreti italiani: nessuno ha mai hackerato i computer di Sergio Lovrinovich, il gran capo della Rossa in Italia, ben difficilmente si riesce così a capire cosa è stato deciso, e un giorno come questo rimane così con il pathos vero dell’attesa.

Poi ci sono giornalisti d’assalto gastronomico che hanno visibilità attaccando la guida, condannando il sistema creato dalla fabbrica di pneumatici, instillando dubbi sulla reale importanza di avere il riconoscimento delle stelle per un locale, contestando i dati che vengono prodotti sull’impatto economico del riconoscimento. È un attacco ad un sistema in nome della libertà di stampa, salvo poi recriminare se non si è più personaggi graditi e quindi non invitati. L’ultimo in ordine di tempo è Andrea Cuomo del Gambero Rosso. Essendo un evento privato , non stupisce che l’ufficio stampa della Guida decida chi fare entrare a teatro e chi lasciare nemmeno nel loggione ma proprio fuori Scorretto? Certamente. Comportamento autoritario? Indubbiamente. Ma sarei curioso di capire chi non farebbe altrettanto: ti invito e tu mi distruggi? E io ti lascio a casa.

È vero che non dovrebbe essere così parlando di giornalismo, ma qui non stiamo trattando di informazione di guerra o informazione politica, qui si tratta di un argomento che per noi addetti ai lavori è di notevole importanza, ma in campo nazionale non è che smuova chissà quale interesse. E quindi viene gestito in maniera privatistica, infischiandosene di quelle che possono essere regole della corretta libertà di stampa.

Tra poco sarà bello vedere come, tanto per cambiare, ci sarà l’elenco delle previsioni sbagliate, delle sorprese non annunciate, di coloro che diranno come sia giusto o sbagliato, ma l’anno prossimo saremo attesi al solito teatrino e malgrado tutto quello che verrà detto sul sistema niente cambierà. “È la Michelin bellezza, e non possiamo farci niente!”








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