In Maremma alla scoperta di GagiaBlu e di una imprenditrice coraggiosa, Laura Mauriello che, insieme al marito Flavio, ha investito in questo territorio per realizzare un sogno.

Laura Mauriello, professionista brianzola, si è subito innamorata di questi luoghi: “In Toscana ci sono sicuramente altri territori del vino, alcuni dei quali probabilmente con una maggiore notorietà, ma per me nessuno di essi ha il fascino e la forza della Maremma, che penso si possa considerare uno dei territori del vino più selvaggi e naturali che abbiamo nel nostro paese”.

La nuova cantina GagiaBlu si trova a Roselle, e si chiama così perché questo è uno dei tanti nomi che viene dato alla ghiandaia, uno degli uccelli più presenti in Maremma.

L’inaugurazione con la presentazione della nuova cantina ed i piatti dello chef stellato Claudio Sadler.

Un percorso iniziato oltre 10 anni fa dopo aver “costruito” un vigneto di circa 20 ettari ,che rispondesse esattamente alla filosofia produttiva dell’azienda, e aver studiato con cura il territorio dove i suoi protagonisti sono il sangiovese, il merlot, il ciliegiolo e il vermentino.  

Ad accompagnare la serata lo chef milanese Claudio Sadler, con una carriera legata al capoluogo lombardo, ma con locali anche a Tokyo e Pechino, per offrire un’esperienza gastronomica bilanciata e studiata in abbinamento ai vini dell’azienda: “I vini di GagiaBlu hanno una caratteristica molto interessante: sono gastronomici. I vini gastronomici sono quelli che si esaltano ancora di più in abbinamento ad un piatto e ne risaltano le caratteristiche”.  

Proposte che giocano molto sulle diverse consistenze, una cucina tradizionale in evoluzione, perché Sadler non ama lo sforzo mentale da parte dei commensali: “La mia identità si ritrova nella cucina regionale italiana, evolutiva e rinnovata ma sempre riconoscibile nel piatto”.

Pietanze della cucina italiana, ma che strizzano l’occhio anche ad influenze dal mondo, con una grande attenzione alla qualità e alla stagionalità delle materie prime come dimostra il percorso gastronomico pensato per GagiaBlu: immediatezza, gusto e creatività.

Fresca e croccante la ceviche di ricciola e gamberi: l’agro di lamponi e sedano rapa rendono il piatto gustoso dal sapore vivace e molto bilanciato.   

Gioco di temperature per il fiore di zucchina farcito con la mozzarella, pappa al pomodoro e vinaigrette di colatura di alici. Pappa al pomodoro molto cremosa a temperatura ambiente, abbinata ad un fiore croccante e ben cotto ,e al tempo stesso filante grazie al ripieno di mozzarella.

Intriganti le lorighittas con ragù di agnello, melanzane, menta e pecorino. Un sugo molto ricco, consistente e saporito con una nota di menta a smorzare il sapore deciso dell’agnello.

Sadler ha creato un menu molto particolare combinando diverse proposte come appunto le lorighittas, pasta fresca tipica sarda, intrecciata a mano, scelta come buon auspicio per la giornata inaugurale: “In effetti-commenta Sadler-è una pasta fatta dalle mamme di Morgongiori, paese in provincia di Oristano, quando i pretendenti chiedono la mano delle loro figliole e viene preparata come buon auspicio di un matrimonio sereno e felice”.

Il menu prosegue con il piccione in due cotture, salsa di ciliegie al merlot e purea di finocchi. Il piccione, piatto iconico della cucina toscana, con una combinazione aromatica di grande equilibrio grazie ad una punta di dolce fornita dalle ciliegie e una riduzione di puro merlot per coscia e petto tenerissimi.   

 In chiusura il tiramisù nel chicco di caffè con spuma di fava tonka: soffice, sfoglia di cioccolato finissima e delicato equilibrio di sapore con il caffè dove il gusto della fava tonka richiama il dolce della mandorla e della vaniglia.    

 In abbinamento:  XVIII, sangiovese spumante metodo classico 2020, sboccatura 2024; Vermentino, vermentino toscana IGT 2022; Giovè, sangiovese toscana IGT 2021; Fràmerlot, merlot toscana IGT 2021.

Una nuova storia nel cuore della Maremma, con una precisa volontà dei suoi titolari di cercare il più possibile di realizzare vini espressione fedele di questo territorio e aprire un nuovo capitolo di produzione vitivinicola. 

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