Sono diversi anni che ha aperto il ristorante, anzi il circolo privato, nel rione di San Niccolò, brulicante di locali di ogni genere. Luciano Riccio, il titolare, ha voluto dare un’impronta meridionale alla cucina, proponendo piatti della sua terra, fra i quali il coniglio all’ischitana. A onor del vero, per assaggiare il coniglio bisogna avere una certa dose di fortuna, poichè la fornitura non è delle più regolari, ma conviene tentare. Il nome deriva dal timo selvatico presente nell’isola: l’arredamento minimalista, toni chiari, l’insieme è gradevole;  la proposta spazia da un’ampia scelta di verdure al pescato del giorno. Vai con le melanzane al funghetto, la ricotta fritta, i peperoni al forno,le acciughe marinate. I primi variano tra le zuppe di legumi e cozze, agli spaghetti alle vongole. Di sicuro, conviene chiedere cosa c’è, il menu è limitato e spesso i piatti in carta non sono presenti; il servizio è caldo ed affettuoso. Carta dei vini incentrata sui prodotti campani, dell’isola in particolare. Presente anche una scelta di liquori e amari, a base di limone, liquirizia, arancia. A breve la Piperna si trasferirà in via Giampaolo Orsini, dove offrirà anche la possibilità di mangiare la pizza. Nei locali attuali, invece, un luogo dove mangiare verdure al forno, servite al buffet, pizza a taglio ed altre specialità meridionali. Sui 30-35 euro, 3 portate escluso vini.

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