Entrare in un locale mito, dove in tanti progettano una sosta quando vengono a Firenze e rimanerne delusi.. Coco Lezzone a Firenze. Siamo in pieno centro, in via del Parioncino..tavoli comuni, piastrelle bianche in una stanza, un bagno che sembra uscito da un film degli anni Settanta (mitica la reclame mezza rotta del Nano ghiacciato sulla porta!), che non si chiude perchè la serratura è rotta(sic!), un menu scritto con la macchina da scrivere. Le notizie buone sono che non si paga più il servizio e il coperto, ma per il resto, i prezzi sono “interessanti”. Qualche esempio: piattino di asparagi lessi, 12 euro, patate alla contadina come contorno 6 euro. Il tutto con piatti di normalissima porcellana, senza stuzzichino, pane buono ma niente di eccezionale. Servizio pressante, anche troppo veloce. Suona un po’ strana la scritta che la fiorentina si trova solo prenotandola, in realtà basata chiedere e arriva. I crostini li fanno quando hanno voglia, non tutti i piatti del menu sono disponibili ( e questo c’è scritto), insomma fossimo in una trattoria tutto sarebbe tranquillo mentre siamo in una sorta di ristorante famoso..Arriva la bistecca…già tagliata, non troppo calda al centro, ricca di grasso in maniera stratosferica, e del filetto c’è una quantità risibile..40 euro al chilo. Tavolo vicino, cliente abituale, “dottore la prego, si figuri dottore.:” un fiorentino con ospiti milanesi, bistecche di altra qualità. Non parliamo dei vini, dai ricarichi stratosferici(un Santa Cristina di Antinori a 15 euro come vi sembra?Ricarico del 350%!). Insomma, il cliente abituale ha un trattamento, mi immagini i poveri turisti..sicuramente una bistecca come quella di oggi me la ricorderò a lungo..non ordinatela, non state a fare la fila, non ne vale la pena (oggi il posto c’era comunque!). Dimenticavo..nessuna carta di credito o bancomat, solo contanti! Scommetto però che a giugno sarà pieno per Pitti..la domanda sorge spontanea..ma come mangiano i milanesi a Milano?

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14 Commenti

  1. ….hai proprio ragione Leonardo….l’utima volta che ci sono stato piu’ di un anno fa…..e per vedere se il nome reggeva ancora….ordinato un piatto di tagliolini al tartufo….Marzuolo…..spacciato per il piu’ pregiato cugino bianco…al prezzo di 35 euri…..sommato a un ambiente asettico…,di trattoria fiorentina non c’e’ rimasto niente,…..a un clima quasi scocciato del tipo fai alla svelta….che qui si vuol chiudere…beh direi proprio che…..anche per me e’ stata una delusione totale……questo ristorante insieme a altri….sono uno dei motivi che fa letteralmente fuggire i turisti(anche Italiani)…da Firenze…..e sinceramente…..in casi come questi…..come biasimarli?????

  2. Anche io ci sono stato una volta, qualche anno fa, e non ci sono più tornato. Confermo le vostre impressioni: camerieri scocciati (o, come si dice a Firenze – sfavati), cucina di qualità medio-bassa, pagamento solo in contanti. Spesso sono a Milano per lavoro, e devo dire che nel 90% delle volte trovo locali in cui la spesa è proporzionata alla qualità, ma soprattutto dove il personale è educato e disponibile.

  3. Carissimo, che peccato! Sono più di cinque anni che non ci vado, c’era ancora il vecchio Paoli e già allora lui faceva fatica a mantenere la sua fama (stava esaurendosi il suo carisma), così qualcosa mi diceva di non andarci più, ora me lo confermi e di te e di Aldo mi fido ciecamente.
    Ti ringrazio così risparmio e vado altrove.
    Ma dimmi ci sei stato da i’ Troia di recente? Io ci sono stato l’ultima volta due anni fa.
    Mi fai sapere, così ti faccio fare il topino assaggiatore (LOL), ovviamente scherzo ma come sarà adesso? Ci vai te o ci vo io?

    saluti cordiali
    tuo Otto

  4. @otto
    A breve altre soste in locali storici come il Troia, Sabatini,ecc. dei quali vi rendiconderò
    @apiatto
    ovviamente quella sui milanesi era una boutade, ma è incredibile pensare come le persone siano disposte a spendere per stare male in determinate occasioni(Pitti è una..)

  5. @tommaso
    Quando ancora nella Guida si davano voti negativi, mi ricordo di aver assegnato al Troia 8/20..non so cosa possa essere cambiato in dieci anni, all’epoca la situazione fu allucinante…vi dirò!

  6. Scusate,
    avevo suggerito Sostanza detto i’Troia, perchè mi risulta (sconfessatemi se non è vero) che sia uno dei pochi ristoranti a Firenze (così come lo è i’ Coco) a poter fare la bistecca alla fiorentina rigorosamente a legna o alla brace e non con le piastre di pietra come fanno tutti oggi (avendo mi risulta una licenza storica che glielo concede), tutto qui non volevo urtare la suscettibilità di nessuno.

    Comunque negli anni ’70 l’ovo al tegamino, i pettini di pollo al burro, il pollo fritto, la trippa e i fagioli erano mitici.
    Roba povera, d’accordo, e volendo anche semplice da fare, ma una volta era così: nelle trattoria vere si mangiava di questo… tanto per dire il pesce, se non baccalà, palombo, sogliole o inzimino ‘un c’era nemmeno.
    Guarda ora.

    Cordialità.

    PS. Ad ogni buon conto solo i nome!! Oggi t’arresterebbero! O no?

    Che mi saprai dire di Camillo?

    Aspetto
    ad majora

  7. Per quanto mi riguarda sono andata diverse volte al “Coco Lezzone” ed ho mangiato sempre benissimo, compresa la bistecca alla fiorentina. Per non parlare del servizio sempre impeccabile. MI ricordo di essere andata anche in bagno, dove la serratura funzionava benissimo.
    Pur non essendo nata a Firenze, risiedo in questa città da oltre venti anni, ed ho avuto modo di apprezzare, ed anche di imparare qualche ricetta della cucina toscana, che considero una delle migliori tra quelle italiane. Concordo con lei quando parla di ristoranti fiorentini che di toscano hanno poco, ma questo non riguarda il “Coco lezzone”.
    Tengo a precisare che non sono una cliente abituale, né tantomeno vip, ma ribadisco di avere mangiato sempre molto bene. Ci torni, magari un pò più sereno e sono sicura che mangerà bene
    P.S. Per dovere di cronaca, sono italiana, nella fattispecie marchigiana.

  8. @antonella
    Quello che mi fa sorridere, nel suo finale, è la frase”ci torni un po più sereno”. Lei non mi conosce, come io non conosco lei, le assicuro che sono assolutamente sereno quando vado a mangiare fuori anzi, contento dell’esperienza gastronomica da fare. Sembra quasi che esercitare il diritto di critica sia solo patrimonio di persone rancorose ed accidiose. Non è il mio caso! Nel caso di quanto da lie scritto,rispetto il suo pensiero, questo però non sposta di una virgola quanto ho scritto:-))

  9. #luca Dopo quasi cinque anni guarda chi torna a farsi sentire! Allora, nel commento infila la pubblicità sul suo libro, mi dà dell’antipatico senza conoscermi e scrive solo per dirmi che è amico del proprietario che le sta tanto simpatico e che avete tant amici. Cosa c’entra tutto questo con la bistecca non mi è dato sapere ma tant’è 🙂