Ad un aspirante suicida, depresso e triste come non mai, non proponete mai la ricotta al naturale, una volta che lo invitate a cena: sarebbe la volta in cui decide di farsi fuori veramente. Chiaro che mi riferisco soprattutto a quella semi industriale, di pochi profumi e poco gusto, da annoverare tra i cibi inutili. Emblema della dieta dimagrante, accompagnata in questo caso da due foglie di lattuga scondita, la ricotta, tanto triste a vedersi appoggiata malamente su di un piatto, si trasforma nel momento in cui viene lavorata insieme ad altri ingredienti. Prendiamo i ravioli, nel cui ripieno la ricotta accompagna alla perfezione gli spinaci:ottimo esempio in cui due ingredienti, di per se’ un po’ insulsi, ammettiamolo, cambino radicalmente i connotati per fondersi armoniosamente in un piatto riuscito. A parte l’uso classico nei ripieni, la ricotta puo’ essere impiegata in varie preparazioni, al posto di alimenti piu’ grassi. E’ il caso degli sformati, dove sostituisce la besciamella, o nelle creme di verdura, dove viene impiegata al posto della crema di latte. I dolci preparati con la ricotta sono invece famosi da tempo, anche se nel corso degli anni, la panna montata ha preso talvolta il sopravvento, come nel caso dello zuccotto alla fiorentina. Da sperimentare, infine, lavorazioni diverse della ricotta come la terrina e le cotture grigliate e fritte. Pazienza e fantasia per rendere meno traumatico, a chi è un carnivoro convinto, un pasto senza carne.
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9 Commenti
Leo, la ricotta dev’essere resa viva, allegra, pulsante..servita con pepe, spezie…come fracia, hai citato appunto la guarnizione “alla fiorentina”…oppure usata per mantecatura di primi. Discreta per gratinare, non è il massimo.
a mio nonno preparavo la ricotta fresca di campagna, con la polvere del caffè e un goccio di rhum (o di vino santo)… un dolce che facevano tanti anni fa al ristorante/albergo “il fiorentino” di sansepolcro
Ragazzi avete ragione, le versioni da voi proposte sono indubbiamente più accattivanti ma..pensate al disgraziato che in questa stagione se la ritrova nel piatto nuda e cruda…sigh! mi si stringe il cuore!
Ci sono alimenti che sono il massimo sia consumati da soli, sia come farcia o ingrediente. Ecco, in questo caso direi che come farcia è più indicata. Tuttavia credo che sia apprezzata più di quello che si creda….
Non disperarti, Romanelli..
a proposito ho dimenticato la migliore ricotta l’ho assggiata in sicilia e forse in calabria voi che ne pensate?
il novello… non lo amo anzi non lo bevo è buono con le castagne anche se qualche etichetta non sarebbe da sottovalutare ma piace alle donne quindi fa ambient…capisci a me
vedo che si è creato un salotto culturale allora tolgo il disturbo e comunque non mi toccate la ricotta….bona con la pizza bianca e un velo di zucchero vi lascio tranquilli alla discussione con una filastrocca…..no non sono ubriaco
DOMANI E’ FESTA
SI MANGIA LA MINESTRA,
LA MINESTRA NON E’ COTTA,
SI MANGIA LA RICOTTA,
LA RICOTTA NON E’ SALATA
SI MANGIA LA FRITTATA,
LA FRITTATA E’ SENZA OLIO,
SI VA IN CAMPIDOGLIO:
SI TOCCA UN CAMPANELLO,
S’AFFACCIA UN PULCINELLO
CON UN PIATTO DI MACCHERONI:
MAMMA MIA QUANTO SON BUONI!
Ma che sto a di!!!
Levo il disturbo
La ricotta è un prodotto povero ma ha grande versatilità, e sè in dolci e farce varie esprime il suo meglio non bisogna dimenticare che esistono ricotte anche di mucca, bufala e pecora che hanno una loro personalità e se presentate con spezie fresche ed i giusti pani possono dare la loro soddisfazioni.
Pensavo a pepe bianco fresco macinato ed erba cipollina con pane di segale o pepe verde fresco macinato con timo e pane alle noci…
Naturalmente non prendo in considerazione le ricotte arricchite di panna che sono solo una manipolazione alimentare per rendere più ricco un prodotto povero della lavorazione del latte.
la ‘mia’ ricotta è buona da sola: bufala vera (e non è una bufala) e se per caso sei depresso, la depressione te la fa passare; unico difetto: devo farmela spedire da Caserta
😉