Per chi degusta vino, alla presenza di un rosso speziato, le parole d’ordine da pronunciare sono cannella e chiodi di garofano tra i sentori percepiti: sarà perchè siamo condizionati dal vin brulé? Con questa neve e questo freddo, il pensiero va alle serate invernali di montagna, dove la serata si concludeva sempre con qualcosa di caldo: spesso l’occasione per far assaggiare l’alcolico ad un bambino. Via allora con tanto zucchero, le succitate spezie e magari anche scorza d’arancia. E poi un goccio di grappa( ma è ammessa?) e grandi bevute per saporite dormite a seguire. Qualche variante?

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3 Commenti

  1. io a forza di vin brulè e vinsanti a natale son diventata alcolista. -___-. No, non sto scherzando… sarà tradizione ma io sconsiglierei vivamente di dare vino (e soprattutto grappa!) ai bambini anche se è d’uso dire che fa buon sangue ecc ecc…bellissime tradizioni…ma bisogna stare attenti, a volte, soprattutto avendo l’accuratezza di capire i caratteri dei bambini. Per un po’ il bambino si scorda delle bevute infantili…ma nella mente rimane, credimi, sempre, l’idea che bevendo si sta meglio soli e in compagnia… è una brutta bestia perché i momenti pericolosi sono sempre in agguato, in ogni fase della vita…la tentazione è forte a lasciarsi andare magari in periodi un po’ problematici. qualcuno ci rimane secco. Vabbè è un discorso un po’ grande da far qui… non voglio affatto gridare al catastrofismo, anzi 🙂 . Il vino è buono e va goduto, ma poco, e da adulti, ecco, io eviterei solo di metterlo in mano ad adolescenti problematici, non si sa mai, ne vedo sempre di più in rehab da me e non lo auguro a nessuno, eppure come me ce ne sono tanti. Ok, io non sono più ormai da secoli neanche un’adolescente, quindi sono anche un po’ dura di chiorba :DD
    Un abbraccio, carissimo, tienici aggiornati sul Natale! xxx

  2. cannella, chiodi di garofano e ………. bacche di cacao alla maniera del Pistocchi che nel suo golosario cioccolatoso vende anche tale bonta 🙂
    P.S. Buono Natale Leonardo