Chi ritiene la tradizione qualcosa di immutabile nel tempo, che non si rinnova, non ha dubbi: il cappone lo si mangia bollito, massima concessione in umido per chi desidera fare un pranzo lungo e copioso, già il cucinarlo arrosto presenta delle resistenze non indifferenti. Uno dei pochi esempi di carne stagionale, difficile trovarlo nel resto dell’anno infatti, deve il suo successo alle carni saporite e morbide:può essere trattato come il polla ma, vista la sua grandezza, necessita di qualche commensale in più..come farlo in maniera alternativa? Piccole proposte: utilizzarlo come ripieno di tortelli, dopo averlo lessato e tritato, mescolato a parmigiano e mascarpone. Farci il sugo per condire le tagliatelle dopo averlo preparato in umido. Friggerlo(!)..valide alternative da parte vostra?







2 Commenti
nella mia famiglia, il cappone a Natale viene fatto allo spiedo su fuoco a legna, inframezzato solo da foglie di salvia e pezzetti di pancetta…. da quando mi ricordo, si è sempre fatto così…
provo a mettere il link alla foto dello scorso anno…
http://www.facebook.com/annaginger?ref=profile#/photo.php?pid=30152189&id=1473288752
buon natale!
preparato domenica: dalle ossa ho ricavato il brodo, dalle cosce i tortelli, dal petto, tagliato a fettine, l’ho fatto al limone (ne avevo un paio di sorrento ed erano spettacolari).
Blasfema? forse si’, ma ho anche due figli piccoli e devo pur fargli accettare il pranzo 😉