Questa è una delle leggende che permane ancora oggi. In molte famiglie, ma addirittura in molti ristoranti, il polpo viene cotto con l’agiunta del tappo di sughero, che avrebbe la capacità di ammorbidire le carni. Come potete leggere qui  una motivazione che fa iniziare la storia esiste, ma poi in altri siti si ritiene sia una scelta da fare senza motivare il perchè . Diventa morbido anche se non ci mettete il sughero..e poi scusate, che figura fate se dopo il polpo sa di tappo?

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8 Commenti

  1. Ops! Quel sito, oltre all’ottima spiegazione sull’origine del tappo di sughero (non lo sapevo, sfoggerò la conoscenza alla prima occasione utile!), incappa in un errore veramente grossolano: definisce il polpo come “pesce”. Povero mollusco!

  2. Hai ragione Sergio…quando ero in costiera sapessi quanti tappi ho visto nell’acqua di cottura del Polpo! Eppure è una delle cotture più semplici: il polpo va cotto con la sua acqua e ne abbiamo avuto una prova in una delle puntate di “chef per un giorno”.
    Tu sei sempre il mio Master & Commander
    Infatti il polpo è risultato buonissimo: cottura perfetta, pelle intatta e tenerezza assoluta.

  3. Credo che questa prassi venga eseguita quando il polpo viene cotto fresco.. senza esser stato congelato..( per ammorbidire il polpo…sopratutto quando è di modeste dimensioni…va messo nel surgelatore)

  4. Ma io so di una leggenda molto diversa…nei antichi bastimenti ci buttavano i tappi nel pentolone dei polpi per farli prendere il sapore del polpo per poi metterli nella lenza con dei piombi per pescare i pesci in altura…eeeh abboccavano …!!! Noi il polpo si mangiava a curdo appena preso si sbatteva sui scogli e poi si frastagiava nel cesto di vimini sino a quando non schiumava..eehh la schiuma attirava i Faoli o granchi pelosi e si prendevano quelli per fare la pasta asciutta…