In un giorno di primavera che accarezza la terra con la sua mitezza, il viaggio mi ha condotto nel cuore pulsante della Franciacorta, alla scoperta di una realtà vitivinicola che incarna l’ armonia tra passato e futuro, arte e natura: Montina, dove il paesaggio si fonde con l’arte del fare vino.

L’occasione è la presentazione del nuovo brand aziendale e delle nuove etichette, un momento culminante che segna una nuova fase della sua evoluzione.

La storia di Montina affonda le radici nel lontano 1620, quando la nobiltà bresciana e l’avo di Papa Paolo VI, Benedetto Montini, legarono per la prima volta il loro nome a queste terre​​. Nel 1987, i fratelli Bozza, animati da una passione che trascende il semplice legame con la terra, fondarono La Montina, trasformando la loro visione del vino in realtà fin dalla prima vendemmia. Oggi la guida dell’azienda è sotto la direzione di Michele Bozza che, insieme ai suoi fratelli, custodisce i valori di famiglia, lavoro, rispetto e natura, interpretandoli con uno sguardo sempre rivolto all’innovazione​​.

Montina

La prima vendemmia nel 1987 con 25.000 bottiglie, la prima riserva nel 2004.

Oggi Montina possiede 70 ettari di vigneti dislocati in 7 comuni, coltivati in maggioranza a chardonnay e pinot nero per una produzione di circa 400.000 bottiglie l’anno. La vendemmia, eseguita a mano in funzione delle caratteristiche del vino desiderato, inizia entro la seconda decade di agosto, delineando un rituale che si ripete con precisione.

La Montina” oggi diventa “Montina” con il logo rivisitato che rappresenta un ritorno alla tiara papale insieme ai leoni simboli della città di Brescia: è la storia di questo territorio che si fonde con un futuro di innovazione, ben rappresentato dalla nuova generazione, i figli dei tre fratelli Bozza, che così riaffermano l’orgoglio per le origini e la dedizione verso questa terra vocata della Franciacorta, di cui ne sono testimonianza i loro vini.

Michele Bozza ha condiviso con noi l’essenza di questa trasformazione: un impegno verso l’autenticità, la responsabilità e la gratitudine, valori che si riflettono nella cura della terra e nella produzione di vini che raccontano la loro storia​​.

Montina incarna l’essenza di ciò che significa produrre “Franciacorta a regola d’arte” – spiega con orgoglio Michele – “unendo qualità, arte, bellezza ed emozione in ogni bottiglia e oggi siamo felici di presentare la nostra nuova identità: una rinuncia allo storico articolo La, verso una più nitida e diretta identità che vuole raccontare le persone, il territorio, i vigneti, i nostri vini”.

Nel nuovo design il colore aziendale con tinte morbide e terrose, rimanda alle sfumature del terroir di Montina e anche la carta delle nuove etichette dona un maggiore spessore tattile, una rugosità che riporta al tocco sensoriale delle zolle dei vigneti.

Una visione che esprime un sentimento vero quella di Montina che trova espressione in Quor, la Riserva Brut Nature dell’azienda, un vino che racconta storie di famiglia attraverso una lettera scritta dallo zio Vittorio alla nonna, con un affettuoso errore ortografico: “Ho tanta voglia di abbracciarti, te e i nostri amati figli siete sempre nel mio Quor” … a volte gli errori regalano perle preziose.

L’evento ha offerto anche l’occasione di esplorare la Galleria d’Arte Contemporanea della Franciacorta, situata all’interno della tenuta. Questo spazio, che ospita la mostra permanente delle opere di Remo Bianco e accoglie artisti contemporanei, regala un’ulteriore testimonianza dell’impegno dell’azienda nella promozione della cultura e dell’arte, creando un legame indissolubile tra il vino e le espressioni artistiche​​.

Oggi la Galleria ha accolto le opere della story art designer Marzia Boaglio, tra legno e vetro trasformate in emozioni palpabili, ognuna dedicata alle diverse bottiglie di Franciacorta, per ricordarci che anche nel mondo del vino, l’arte, la passione e l’amicizia sono gli ingredienti segreti per esperienze da ricordare.

In degustazione tre vini iconici che rappresentano un po’ l’anima dell’azienda:

Franciacorta Millesimato Brut 2011 sboccatura 2019

 Chardonnay 70% pinot nero 30%

Ottenuto da uve raccolte solo nelle annate e nei vigneti migliori. Brillante colore oro, spuma soffice e perlage fine e continuo, al naso si espande con sentori di frutta e fiori gialli, tostatura e rimandi burrosi, mentre al palato una bella forza acida sostiene il gusto pieno, sapido e lungo.

Franciacorta Riserva Baiana Pas Dose 2012 sboccatura 2021

Chardonnay 55% pinot nero 45%

Prodotto dalle migliori uve selezionate, pigiature soffici e affinamenti in legno con tostature equilibrate, esprime una grande personalità.

Oro brillante, perlage fine e lunghissimo. Naso di fiori bianchi, mela e pesca bianca poi brioche fragrante, sfiora elegantemente il palato con la sua setosa sapidità.

 Franciacorta Rosè Demi Sec

Chardonnay 65% pinot nero 35%

Brillante rosa intenso, spuma allegra e persistente. Profumo intenso di piccoli frutti rossi di sottobosco e rimandi di vaniglia, bocca morbida con una dolcezza spiccata e di buona lunghezza, per un risultato fine e armonico.

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