Sono rientrato ieri da Roma, dove sono stato alcuni giorni alla Città del Gusto, per assaggiare i vini andati in finale per la guida Gambero Rosso-Slow Food. Per chi non sapesse come funziona tale lavoro, qualche spiegazione: in ogni regione si trovano delle commissioni di assaggio, che selezionano i vini migliori, da spedire poi a Roma o a Bra (sede nazional edi Slow Food)  per gli assaggi finali. Da questi vengono fuori i vini premiati con i Tre Bicchieri. La suddivisione Bra-Roma deriva dalle regioni che fanno riferimento alle due case editrici, e le commissioni sono composti da alcune persone fisse come i curatori e i vice curatori, ed altre che variano a seconda delle regioni che si vanno a testare. Ora inizia la seconda parte del lavoro, e quindi la produzione delle schede della guida. Va da se’ che tutte le degustazioni in questione sono fatte alla cieca. Altre curiosità?

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10 Commenti

  1. Vino da Burde - » Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai a Caserta a bere Vini Buoni d’Italia (in diretta web) ha detto:

    […] Se invece volete seguire le fatiche di altri loschi figuri impegnati a bere per altre guide, leggete qua! […]

  2. leonardo, o banni il pagliantini dal tuo blog o adesso cominciano le polemiche…:-)
    cmq anche io sto rompendo le scatole a Cremona & con con i vini buoni autoctoni d’Italia dove di brunelli ce ne sono parecchi!!!

  3. @andrea pagliantini
    Presto per dirlo:-))
    @andrea gori
    Come sai è uno spazio aperto, quindi sono curioso di capire come gli altri vedno il mio lavoro
    @otto
    Sul bianco di Scandiano non ho conoscenze specifiche.mi informo!
    @sabino
    E’ dura essere capiti:-)))