La prima questione da dirimere è: bianchi o rossi? La seconda è :finissimi o spessi? La terza riguarda il termine cottura: in padella sempre ma con o senza vongole? Gli ingredienti sono sempre quelli: aglio, peperoncino, prezzemolo, olio extravergine di oliva ma in che ordine li mettete..e poi: acciughe disciolte nel fondo come le trovate? Un po’ di cipollotto tritato insieme all’aglio? I pomodori datterini no, vi prego! Colpo di testa…basilico al posto del prezzemolo? Esprimetevi!

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10 Commenti

  1. innanzitutto bianchi e magari anche beli spessi, apprezzo parecchio la strascicata in padella con un bel fondino umido anche con le acciughine però il cipollotto non lo apprezzo gran chè, che fame!

  2. Aglio ed eventuale prezzemolo per insaporire il po’ d’olio necessario per aprire le vongole, per il calibro uno spaghetto medio, se troppo grande tende a coprire la consistenza della vongola.
    Il fondo di cipollotto o scalogno ed acciuga (sotto sale o olio) è un ottima variante se non si utilizza il pomodoro con il quale invece non si sposa alla perfezione, basilico..mah, niente male invece una leggerissima dico, leggerissima grattugiata di scorza di limone, magari sorrentino 😉

  3. spaghetto sottile, prezzemolo freschissimo non cotto, niente cipolla o acciuga. solo vongole, aglio, prezzemolo peperoncino (poco altrimenti sovrasta il sapore di mare) e un pò di falanghina o un tocai friulano. Ma se gli spaghetti non sono al dente…veramente al dente è meglio lasciar perdere

  4. oli di oliva, aglio, prezzemolo poco poco peperoncino.
    portare il tutto a soffriggere appena, senza bruciare l’ aglio,
    mettere le vongole coprire la padella con un altra padella.
    far aprire appena le vongole a fuoco alto, saltare, saltare,saltare e saltare lo spaghetto al dente, medio non fine e ne grosso, nella padella e l’ acqua che ha fatto le vongole affinchè si ritiri la stessa, avrete una cremina emulsionata con lo spaghetto in padella. NON SALARE

  5. Un antico fiancè salernitano, con casa nella Costiera amalfitana, mi ha insegnato a preparare i Vermicelli alle vongole veraci in questo modo.
    Si fanno spurgare le vongole per qualche ora, cambiando spesso l’acqua. Poi, in un tegame con coperchio, si fanno aprire le vongole. Si sgusciano le stesse mentre l’acqua residua si filtra e si mette da parte. Olio, aglio sminuzzato a sfrigolare. Due pomodorini scottati schiacciati con la forchetta (o due/tre cucchiani di conserva di mammà). Poco alla volta di aggiunge l’acqua residua delle vongole. Infine le vongole, uno due minuti di cottura e stop. Ci si scola il vermicello al dente. Si salta il tutto. Nevicata di prezzemolo fresco, aggiustatina di pepe, una punta, un’idea, non di più di buccia di limone (della Costiera!) grattugiata…ma giusto un pò altrimenti rovina tutto!
    E qui un dubbio che solo il Professore mi può togliere: ma se ci metto del limone come me la cavo col vino???

  6. ciao leonardo, spaghetti con vongole. olio extravergine di oliva possibilmente stanco, battuto di prezzemolo freschissimo, aglio fatto indorare e poi tolto, peperoncino q.b., vino bianco.
    assolutamente senza pomodoro, vongole quelle piccole nostrali di viareggio (sono più saporite), si fanno aprire nel tegame con pochissima acqua (magari di mare) il liquido che rilasciano servirà per far cuocere gli spaghetti medi. le vongole si sgusciano e si rimettono a fine cottura sugli spaghetti. prima di portarli in tavola una spruzzata di prezzemo ben tritato al coltello. questa è la ricetta che mi ha lasciato un vecchio marinaio di navicelli a vela.
    alzo il calice a te e con te
    tomamso

  7. Leonardo, è bello leggere di questi piatti semplici, qualche volta. E’ il mio piatto dei momenti di relax. Abbastanza semplice da fare, non banale, che richiede il giusto tempo nello scegliere gli ingredienti e nel farlo.
    Io uso le ‘bevarasse’, come si chiamano in Veneto (venus gallina), quelle piccole e saporite.
    Le faccio aprire con un fondo d’olio e uno spicchio d’aglio vestito e filtro il brodo. Scolo gli spaghetti (…anche le bavette DeCecco sono buone…) a due terzi della cottura e completo la cottura in padella assieme alle vongole aggiungendo via via il brodo messo da parte. Alla fine aggiungerò dell’olio che avrò insaporito scaldandolo senza friggere con un abbondante trito di prezzemolo fresco e aglio. Un po’ di pepe ed è pronto. A volte, nella spadellata finale, aggiungo dei pomodorini confit, lasciati appassire in forno bassissimo debitamente conditi. Non sguscio i molluschi: mi piace ‘perderci tempo’, altrimenti la goduria finisce troppo presto…