Per i fortunati che trovano qualche fungo nostrale, inizia la pacchia, per tutti gli altri toccherà utilizzare quanto arriva da Macedonia, Romania, Croazia, sperando di capitare bene..tra i tanti modi di cucinare i funghi, la maggior parte delle persone ama i funghi fritti. Come li fate? Pastella di farina e acqua? Uovo? Birra, Farina gialla? Olio di semi o di oliva?

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4 Commenti

  1. Personalmente friggo poco i funghi, li preferisco saltati in padella o arrostiti con le patate, oppure al forno, spolverati con il trito di prezzemolo, aglio e pangrattato.
    Se invece devo proprio friggerli, non faccio nessuna pastella, ma infarino leggermente e basta.
    Non amo usare l’olio d’oliva per le fritture, il suo sapore è troppo forte, meglio usare le miscele apposite che non lasciano alcun odore.

  2. la mi’ nonna faceva dei porcini fritti impastellati favolosi.. li andava a cercare il mi’ nonno nei boschi della Maremma.. e quanti ne trovava!!
    Funghi fritti così buoni non ne ho più mangiati..

  3. Due modi diversi e per me egualmente buoni:
    Alla toscana – affettare funghi a circa 1 cm di spessore, massimo 1,5, inumidirli leggermente con acqua, infarinarli e metterli in olio caldo. Un piccolo segreto per tutti i fritti e di spruffarli di acqua prima di metterli giù: l’acqua in eccesso causerà molti schizzi ma aumentando la temperatura dell’olio soprattutto attorno all’alimento per effetto dell’ossigeno presente nell’acqua (credo) rende tutto più croccante. Stesso metodo anche per il fritto mare.
    Alla piemontese – affettate i funghi come sopra passateli nell’uovo e poi nel pangrattato, se volete anche due volte.
    LA DIFFERENZA: nel primo caso l’impatto è immediato con il fungo, solo che stando un pò nel piatto si ammorbidiscono leggermente. Nel secondo caso l’impatto con il fungo è meno immediato perchè mediato dalla crosta ma l’effetto croccante rimane a lungo. ENTRAMBI DA PROVARE

  4. li trovo dietro casa, ma senza scherzi a 100 mt ho il bosco maremmano e li raccolgo (se nn ci son passati prima i cacciatori) .
    Porcino solo nel sugo, ma quando + in là in pineta, trovo le “puppole” dette + propriamente Mazze di tamburo, vado di cappella piena in padella con olio d’oliva e basta
    quelli + piccoli o i resti di quelli un pò sciupati, finiscono in contorno a tocchetti.