Il locale esiste da qualche anno ed aprì con le miglior intenzioni: valorizzare il cosiddetto pesce povero, quello meno conosciuto ed apprezzato, proponendo pietanze saporite a prezzi abbordabili. Se oggi si apre il menu, si nota nella lista, scampi, gamberoni, orate, branzini…chiaro che la filosofia è cambiata nel corso del tempo… Due salette ed un giardino interno dove mangiare in estate, la zona è quella del Campo di Marte, vicina allo stadio, quindi facile da trovare anche il parcheggio. Ambiente poco formale,  ma anche poco curato. Cameriere gentile e simpatico, porta subito il menu, si scorda della carta dei vini bianchi e propone solo quella dei rossi..ricarichi alti. Nel menu c’è anche la proposta delle cee alla pisana, saltate al burro e salvia…una volta erano vietati, venivano consigliati sottobanco, sarà cambiata la legge..Il sautè di vongole e cozze n partenza è corretto, da dimenticare i gamberoni al carbone: per 20 euro ne sono stati serviti tre, ancora sporchi all’interno, bruciati all’esterno, dal sapore inesistente. La tagliata di tonno al sesamo aveva il sesamo dimenticato, fredda all’interno e le verdure grigliate di entrambi i piatti sulle quali stendere un velo pietoso..peccato, una volta il locale non era così. Il servizio è rimasto cortese e gentile fino in fondo, alla rimostranza sui gamberi sono stati tolti 4 euro dal conto ed è stata offerta una grappa. Pranzo completo sui 50 euro escluse bevande. Vengono organizzate molte serate insieme a produttori di vino

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16 Commenti

  1. Non credo che fossero cee quelle proposte.
    Come tu dici Leonardo, le cee sono proibitissime oramai da molti anni; gli avannoti di altre specie diverse dall’anguilla, quelli che normalmente vengono chiamati bianchetti o nonnata, sono inverce tranquillamente commerciabili.
    Ciao
    Arturo

  2. i bianchetti cinesi surgelati si trovano perfino al bancone del supermercato.. peccato per l’esperienza negativa con quel ristorante, mi interessava la sua “filosofia” e mi ero riproposto di andarci una volta o l’altra..

  3. Ricordo una delle peggiori mangiate di pesce mai fatte, un paio di anni or sono, con una zuppa di moscardini (decongelati) salatissimi, una pasta insignificante e i gamberoni pari pari a quelli da te descritti…
    Povero pesce lo pensai anche io… ma almeno era appropriato al nome del locale.

  4. Mangiai discretamente quando aprì, ben altra esperienza nelle due visite successive.

    @ sabino,
    è vero, ci sono gli entusiasti, non ho parole.

    @ chi,
    Il migliore a firenze, senza confronto alcuno: Il Cenacolo del Pescatore.

  5. Al Povero Pesce ci sono stato varie volte, con la famiglia e con gli amici….ma non mi è sembrato proprio “accio”, o da due mesi a questa parte è cambiata gestione o il cuoco era in ferie…. io non ho mai speso + di 35€ e mi sembra che per questa cifra non fosse malvagio….riproverò …poi vi racconto….Sabino è entusiasta per ” fuor d’acqua”….da provare…ma alcuni mi hanno detto che è carissimo…..ma insomma mi sapete dire dove mangiare pesce a Firenze al giusto prezzo?

  6. alla Bettolina ci sono stato poche sere fa e confermo l’ottima qualità del pesce, porzioni abbondanti e prezzi abbordabili.
    mi sono trovato molto bene.

  7. Confermo il dis-(appunto/astro) del Povero Pesce: poveri noi!
    Invece @chi: quoto 100 percento stk: Il Cenacolo del pescatore è un grande Ristorante di pesce, e Daniele continua ad essere uno degli chef piu’ curiosi e capaci in Firenze. Lo sapevamo già in molti dai tempi dell’Amorosa Visone, ma il tempo lo affinato e non poco.
    Di recente mi son trovato bene al Cestello: bell’ambiente, buona qualità del pescato e della cucina, ottimo servizio. Niente di particolarmente innovativo, ma una cucina di mare corretta e sicura. Certo, Il Cenacolo è un altro mondo..

  8. sinceramente mi fa ridere chi, non essendo assolutamente del mestiere, straparla di “pesce sempre fresco”. Garantito da chi? Comprato come tanti alla Metro dall’asta di Milano? Fresco? bah. E poi: e nei periodi di fermo pesca? e proveniente da?
    Per piacere, gente… soprattutto dove costa poco, qualche cattiva idea io l’avrei…
    Quanto al migliore: Fuor d’Acqua non ha più Calimero Pardini a rifornire, Pescatore ok ma si perde un po’ troppo nell’autocompiacimento. Cestello mi piace assai di più.
    Poi, sapete icché… ognuno è libero di fare quel che gli pare