Premetto che non sono mai stato a mangiare all’Harry’s Bar, ma ho sempre seguito le gesta di Arrigo Cipriani, personaggio non indifferente della ristorazione italiana. In questa intervista ne spara a mille sui colleghi e su un certo modo di fare ristorazione. Dalla sua, il merito di aver costruito un impero, aver fatto business dove gli altri hanno fallito. D’altro canto, non si può certo dire tenero nei giudizi dei vari colleghi anche deceduti: Angelo Paracucchi in primis, ma poi Marchesi, Vissani..insomma c’è chi lo esalta ai massimi livelli e chi invece ne snobba le gesta senza peli sulla lingua..come comportarsi in simili casi o con simili personaggi?

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7 Commenti

  1. mi sembra che l’intervista si commenti da sola. e che le visite nei ristoranti dei colleghi da parte dell’intervistato risalgano a 25 anni fa. ai tempi della “panna” da lui citata. ma soprattutto leggi il gazzettino del nord est cosa scriveva il 13 agosto a proposito della condanna per evasione fiscale patteggiata dai cipriani in usa

  2. Temo l’effetto Caprotti, i grandi vecchi messi alle strette (Cipriani più che altro ha problemi col fisco americano) parlano e nel caso del “Signor Harry’s Bar” un po’ straparlano).

  3. Figlioli, grazie dei commenti. Ho scritto di getto il post perchè mi è sembrato che Cipriani parlasse di cose che non conoscesse, tirando fuori argomentazioni per partito preso..la panna per identificare Marchesi, ma via! E poi Paracucchi, una persona piacevole così bistrattata..quello che dice Franco è assolutamente condivisibile!

  4. Quello fatto da Mr Cipriano e’ semplicemente un sontuoso sfoggio di un doppio concentrato di maleducazione e scorrettezza. Poco da commentare…soprassedere bisogna.

  5. Sconcertante intervista conclusa in modo allucinante quella di Cipriani rilasciata a La Stampa. Purtroppo la ristorazione di alto Livello di Vissani e Marchesi non è proponibile su larga scala e a molti business man della forchetta rode e non poco, sei un grande ristoratore fai migliaia e migliaia di coperti ma difronte a certi soggetti sei sempre secondo.
    Impossibile poi non condividere il commento di Franco.

  6. Mr. Cipriani forse può permettersi di tutto, ma può permettersi anche di non pagare le tasse?
    Il mese scorso la Federal Tax Agency ha fatto chiudere gli otto ristoranti di New York, gestiti dal figlio, in quanto i Cipriani devono ancora presentare la dichiarazione dei redditi del 2004, il New York Times parla di un arretrato di alcuni milioni di dollari.
    Se gli imperi si costruiscono così, allora sono capaci tutti….