Un viaggio sensoriale nel cuore della Val d’Orcia: Ristorante Oreade del Monteverdi Tuscany



Nel borgo medievale di Castiglioncello del Trinoro, incastonato tra le dolci colline della Val d’Orcia, sorge Oreade, il ristorante fine dining di Monteverdi Tuscany, dove la tradizione toscana incontra l’innovazione gastronomica.

Alla guida della cucina c’è Riccardo Bacciottini, chef toscano con esperienze internazionali nei templi della gastronomia come il Noma di René Redzepi e il Maze di Gordon Ramsay.

Chef Bacciottini propone una cucina contemporanea, sostenibile e radicata nel territorio. I suoi piatti celebrano la biodiversità toscana, utilizzando erbe spontanee, fiori eduli, funghi locali, carni di allevamento etico e grani antichi. Ogni creazione è una narrazione che unisce la storia gastronomica con una visione moderna.


Disegnato dallo studio Foster + Partners, Oreade dispone di soli 14 coperti per garantire intimità e attenzione.
I materiali sono tutti locali: legni di ulivo, pietra recuperata, tessuti artigianali. L’ambiente riflette l’anima della Toscana, rendendo ogni cena un rito estetico oltre che gustativo.

Due percorsi gastronomici accolgono gli ospiti:
– Storia e Territorio: sette portate ispirate alla tradizione toscana, reinterpretate con eleganza.
– Scoperta Vegetale: un itinerario dedicato alla creatività vegetale, fra fermentazioni, estrazioni e composizioni floreali.

Per quanto concerne il menù della serata lo chef ha pensato a questi piatti:



“APPLE”
Mela selvatica, geranio, ribes nero e timo limone


Un omaggio alla pregiata mela Francesca, celebre per il suo profumo intenso e piacevole acidità. La ricetta esalta la sua essenza attraverso un equilibrato connubio di mela selvatica, geranio e timo limone. Il nome trae origine dalla Via Francigena, lungo cui crescevano i meli selvatici, durante il Rinascimento,
La sua fama si consolidò nei secoli successivi per volere della famiglia Medici, che ne commissionò la rappresentazione al celebre pittore Bartolomeo Bimbi .
Oltre al suo impiego culinario, questa varietà era tradizionalmente utilizzata dalle massaie toscane per profumare biancheria e armadi, grazie alle sue note aromatiche.

“EGGS AND EGGS”
Budino d’uovo, uova di trota grigliate, maionese di anguilla affumicata.


Il piatto racconta la storia delle peschiere medievali di Santa Fiora e Vivo d’Orcia, siti di allevamento ittico d’eccellenza nella Val d’Orcia, che ancora oggi utilizzano le acque del Monte Amiata.


“SNAILS”

Lumache del Podere Astrone, crespella di bietola, salsa dolceforte, besciamella leggera.

Espressione autentica della cucina rurale toscana, questa abbina le lumache, allevate in modo sostenibile dal Podere Astrone, alla salsa tradizionale dolceforte, in una reinterpretazione contemporanea.La crespella di bietola avvolge il piatto con delicatezza vegetale, mentre la besciamella alleggerita dona morbidezza e profondità.

“SEA URCHIN”

Chitarrino al riccio di mare, tartufo bianco di Monte Cetona, agrumi.

Un incontro tra due territori della Toscana: il Monte Argentario, da cui provengono i prodotti del mare, e il Monte Cetona, patria del tartufo bianco raccolto a mano dal cercatore Sandro Cei.
Una sinfonia di mare e terra, di iodio e sottobosco, impreziosita da note agrumate che ne esaltano l’equilibrio e la complessità.




“ASPARAGUS”

Asparagi coltivati nel territorio di Sarteano, presso Podere Astrone, vengono proposti in abbinamento con la classica salsa olandese.

Gli asparagi vengono cotti a bassa temperatura per preservarne integrità e delicatezza. Il piatto viene completato con una salsa olandese dalla consistenza vellutata, in un connubio che esalta la raffinatezza di questo ortaggio primaverile.

“RHUBARB”
Rabarbaro, crema di yogurt, zenzero fresco e basilico.


Pre-dessert rinfrescante ed equilibrato, che valorizza l’acidità naturale del rabarbaro attraverso il contrasto aromatico con lo yogurt, la vivacità dello zenzero e la freschezza erbacea del basilico.


“BLACKBERRIES AND CARROTS“

Primo piatto: flan di more e carote con olio alle foglie di carote.
Secondo piatto: carota grigliata glassata al tamari
Terzo piatto: sorbetto di more fermentate (metodo lattico)

Questo piatto nasce da un’intuizione sensoriale: la cottura delicata della carota rivela sorprendenti note aromatiche di frutti rossi. Le more, sottoposte a fermentazione lattica, evocano le sfumature del vino del canaiolo, vitigno toscano dal profilo fruttato e leggermente speziato. Un tributo all’equilibrio tra vegetale e frutta, dolcezza e acidità, struttura e leggerezza.

Il viaggio sensoriale prosegue nel calice, grazie alla curatissima selezione enologica di Giuseppe Pio Iannicelli, sommelier e maître di sala. Con profonda competenza e passione, Iannicelli propone una carta dei vini sartoriale, in continua evoluzione.


– Ampio spazio a etichette biologiche e biodinamiche da piccole cantine toscane.
– Focus su vitigni autoctoni e riscoperti, come Pugnitello, Foglia Tonda, Colorino.
– Presenza equilibrata di grandi nomi – Brunello, Nobile, Chianti – accanto a scelte audaci e ricercate.
-Etichette internazionali e blasonate

Ogni percorso degustazione è accompagnato da un pairing studiato in dialogo con lo chef, creando connessioni tra texture, aromi e personalità del vino.
Non è solo un servizio, ma un racconto liquido che esalta l’identità di ogni piatto.

Giuseppe non serve semplicemente il vino: lo racconta. Condivide storie di vignaioli, aneddoti sul terroir e curiosità enologiche, trasformando l’esperienza in un momento di cultura e condivisione.

Menu degustazione
Tempo e luogo
Menu 150 Euro
Wine Pairing 100 Euro

Rivelazione verde
Menu 150 Euro
Wine Pairing 100 Euro

Libertà di scelta
4 portate a scelta fra i due menù 100 Euro
Orari di apertura
Martedì – Sabato: 19:00 – 22:00, ultima prenotazione alle 20:30
Domenica e lunedì: Chiuso

Via di Mezzo,
Castiglioncello del Trinoro, 53047
Sarteano (SI), Italia
numero +39.0578.268.146
travel@monteverdituscany.com

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