Spesso vado a consultare il blog di Nelli, al secolo Elena Farinelli, che scrive di Firenze a tutto tondo, ma che sui ristoranti ha una passione particolare: ne fa scrivere anche agli amici e mi diverte vedere come le persone”normali” reagiscono agli stessi ambienti che frequento io da critico. Il ristorante “I’Toscano” esiste da vent’anni, me ne parlò la prima volta un mio allievo, Gianni Pucci,  che ci andò a lavorare e che ora vive in California. Elena ha parlato del locale, due volte, qui e qui e non potevo esimermi dal visitarlo. Concordo con la descrizione dell’ambiente e del servizio: non è affatto un locale turistico, la signora Camilla è addirittura trascinante. Una piccola accortezza che ho notato sono stati i bicchieri, ma è proprio l’atmosfera coinvolgente. Le bruschette con lardo di Colonnata e pomodorini secchi sono gustose, magari se il pane fosse stato più croccante non mi sarebbe dispiaciuto. Non riusciti gli spaghetti cacio e pepe: memore delle esperienze romane,sono rimasto perplesso. Spaghetti troppo fini, parmigiano e non pecorino, mancava la cremosità della salsa. Buono il pollo fritto, disossato, con la farina di riso a tenerlo asciutto. Da segnalare anche il contorno, cime di rapa saltate. Carta dei vini concentrata ma con qualche etichetta non usuale. Mi sa che devo tornare ed assaggiare polpettone e peposo, tra le altre cose! Sui 30 euro

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4 Commenti

  1. mi chiedevo, caro Prof Rosanelli alias ILLEO, come mai non si riesca – quasi mai – a trovar della psta buona nei ristoranti: spesso mi son chiesto quanto sarebbero stati dei primi piatti, condimento tutto sommato azzeccato, se avessero usato della pasta di gran qualità
    e non mi si venga a dire dei costi che, con i 7 euro (a salire, ed anche molto) di un primo i 2.50 euro del mezzo kilo di benedetto cavalieri (la pasta che al momento preferisco) te la ripaghi abbondantemente . . .
    o no ?