Per tutti coloro che hanno ascoltato un fiorentino DOC affermare che tutto lo scibile umano è nato a Firenze, racconto un’altra leggenda puo’ servire a far capire la mentalità del capoluogo toscano: dopo la besciamella, e l’anatra all’arancio, anche le famose crêpes francesi hannoi visto  i loro natali in riva all’Arno. La ricetta sarebbe fra le tante che ci sono state scippate dai cugini d’Oltralpe, quando Caterina de’Medici portò con se’ tanto dell’italico sapere, che divento però alla fine patrimonio culturale transalpino. Il nostro male, di fiorentini intendo, è sempre quello di compiacersi troppo del nostro passato, senza stare ad analizzare con un minimo di obiettività tanti racconti. Indagando meglio, infatti,  riusciremmo a scoprire che tutta la leggenda sulla prode Caterina non ha fondamenta storiche. Nessuno ha voglia di effettuare lunghe ricerche sui libri per argomenti giudicati futili: e allora vediamo come le crêpes si trasformino in Italia in crespelle e possano assolvere indifferentemente alla funzione di primo piatto o di dolce, pur lasciando l’impasto di lavorazione identico. Una ricetta diventata ormai consueta, soprattutto nei banchetti di nozze, sono le crespelle alla fiorentina, farcite di ricotta e spinaci e gratinate in forno con la besciamella. Cosa c’entri Firenze con gli spinaci non è dato sapere, ma tutti i libri classici di cucina internazionale riportano che le preparazioni a base di tale verdura siano chiamate alla fiorentina e tutti si adeguano. Per essere buone le crespelle devono avere lo spessore di un velo, affinchè il ripieno sia solamente avvolto e non pressato. La besciamella poi,  non deve essere troppo densa per non rendere il piatto pesante da digerire. Infine, due schizzi di pomodoro e una spolverata di parmigiano per avere la superficie   ricoperta da una crosticina dorata dopo il passaggio in forno.

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3 Commenti

  1. …comunque adorabile firenze… la città del Rinascimento, dell’arte italiana e della famiglia Medici, la città dei mercatini e di belle ragazze!!!!
    Andavo spesso e soggiornavo nel uqrtiere Rifredi da mia zia… grandi degustazioni..mitico andare a mangiare nelle colline adiacenti la città…mitico andare a degustare dallo zocchi a pratolino…quando lo zocchi era lo zocchi!!!
    Hasta!!!!

  2. Interessante! Che Firenze sia speciale, non vi sono dubbi. Mi emoziono sempre, quando arrivo davanti a S.Croce..Sulla bechamel sono d’accordo.. La cipolla chiodata la mettiamo, Leo? Buon lavoro