Il 28.11.2023 è stata presentata la prima edizione del Premio De’ Bardi, nei locali del De’ Bardi Restaurant/ Lounge Bar/Enoteca via de’ Bardi n. 27 Firenze.

Il Palazzo dove sorge il locale è appartenuto alla Famiglia dei Bardi e comprende l’intero piano terra di un edificio rinascimentale,  il  locale è stato frutto di una importante ristrutturazione, a cura della famiglia Genovese, che ha portato alla luce anche ben più antiche strutture architettoniche ed alcuni camminamenti: attraverso un pavimento in vetro è così possibile scorgere quello che è stato un tempo il suolo medievale della città, fra cui un pozzo sempre di epoca medievale, coperto da una lastra trasparente, sulla quale è stato ricavato un privée per due persone.

Oggi le nobili sale del piano terreno del palazzo ospitano il Restaurant/lounge bar/Enoteca, con il primo wine store Lamborghini  in Italia, ma saranno anche testimoni dei prossimi appuntamenti del Premio De’ Bardi nonché’ di eventi legati a Firenze e ai suoi protagonisti.

Il Premio De’ Bardi 2023 e stato istituito  su volere dell’ avvocato  Paolo Genovese e nell’occasione di questa sua prima edizione è stato conferito un Premio alla Carriera a Severino Paolo Baldini, autore del libro Tutto ciò’ che non sai sul Negroni e fondatore della ABI, Associazione Barmen italiani.

Un premio che punta alla valorizzazione dei talenti toscani e italiani che portano in alto il nome dell’Italia nel mondo nei diversi settori della società civile.

Il libro Tutto ciò che non sai sul Negroni ha rappresentato un’occasione per raccontare Firenze e la Toscana attraverso due secoli di storia, di curiosità, di aneddoti, a partire dall’ aperitivo per eccellenza il Negroni, creato dal felice incontro tra il 1919 e il 1920 al bar Il Casoni, a Firenze, tra l’eclettico conte Negroni e il Barman Fosco Scarselli, ambedue fiorentini amanti della vita e del bel vivere. Un “ rinforzo” fatto con il gin e suggerito da Negroni su un cocktail detto l’ Americano. Nacque così l’aperitivo più bevuto al mondo: il Negroni appunto, divenuto poi nel tempo quasi un simbolo anche dei più noti locali versiliesi, dalla Capannina del Forte dei Marmi a La Bussola, dal Caprice a Oliviero, quasi una colonna sonora nelle estati dagli anni’60 sino ad oggi, che ha accompagnato amori famosi e segreti, nonchè perfino accordi tra grandi imprenditori.

Un modo, far la storia del Negroni, di far conoscere lo stile e la creatività’ fiorentina in Italia e nel mondo ma anche quel genius locis, misto a ironia e intelligenza, tipicamente Made in Florence.

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