Lui l’amava così..piccola, quasi evanescente, discreta. Eppure lo sapeva che esistono quelle che si mettono più in mostra, magari che si fanno vedere solo per le grandi occasioni, che rimangono nei loro paraggi durante la maggior parte del tempo, per poi farsi vedere in maniera sfacciata e ridondante. L’aveva conosciuta durante un viaggio fatto con gli amici, quando lo volevano distrarre dai suoi pensieri, legati alla fine di una lunga storia. Un giro per la campagna, la vita in agriturismo, passeggiate, arte e storia condivano le sue giornate fino a che, una sera, la vide. Cominciò ad informarsi, in maniera discreta, senza voler essere invadente, poi le si avvicinò: gli amici si erano alzati e lui giudicò quello il momento ideale per tentare l’approccio. Lo poteva quasi considerare un colpo di fulmine tanto era stato immediato e profondo l’interesse, si sentiva attratto da lei, così diversa. I primi ammiccamenti, il girarle attorno, sotto lo sguardo fiducioso della titolare, che la conosceva bene. Il pensiero del primo incontro non lo aveva mai abbandonato e tutte le volte che stavano insieme era come la prima volta, la stessa passione, lo stesso piacere, l’interesse mai sopito.Fu una notte trascorsa nel piacere più intenso, la lingua che scorreva sulla pelle di lei in un crescendo che lo eccitava. Amava quel contatto fisico lieve ma allo stesso tempo profondo, avvolgente senza eccessi. Aveva bene in mente come al suo contatto, capì che fino ad allora non aveva mai provato niente di simile, sapeva solo che la voleva non una ma tante: le lenticchie di Castelluccio erano veramente un’altra cosa!Credits comedonnasudime.blogspot.com

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