E’ arrivato Poggio Severo, la nuova scommessa della Famiglia Lisini, cantina storica ed uno dei produttori più antichi di Montalcino, tra i primi fondatori del Consorzio del Brunello.
Un progetto davvero interessante e coraggioso che nasce dal desiderio di osare ma nel rispetto della tradizione e della filosofia produttiva dell’azienda.

L’azienda Lisini ha una storia importante nel territorio di Montalcino. Fu fondata dall’omonima famiglia nel 1846 e nei primi anni ‘20 del novecento il nipote Lodovico iniziò a piantare le prime vigne. Un ruolo fondamentale e decisivo fu svolto da Elina, figlia di Lodovico, al vertice dell’azienda fino alla sua morte nel 2009, che nel 1950 prese la gestione della tenuta impiantando poi 7 ettari di vigneto e fondando, nel 1967, il Consorzio del Brunello insieme ad altre 24 aziende. Una donna visionaria ed intraprendente che ha dato vita all’attività imprenditoriale della cantina, di cui oggi sono alla guida i nipoti Carlo, amministratore, Ludovica, responsabile commerciale, e Lorenzo responsabile della parte amministrativa.

Lisini si trova a Sant’Angelo in Colle, in una zona di Montalcino ottimale e particolarmente vocata: la sua altitudine, il paesaggio boschivo, l’esposizione a Sud (vigneto Ugolaia) e a Sud Est (vigneto Poggio Severo) regalano un microclima unico con escursione termica propizia per la maturazione dell’uva e ventilazione che evita il ristagno dell’umidità. Inoltre la composizione del suolo ricco di arenarie, argilla e calcare contribuisce all’ottenimento di un vino dal profilo sensoriale elegante e complesso.
Il vigneto Poggio Severo è un vero e proprio cru che si estende su una superficie di circa 2 ettari nella parte alta della collina a 520 mt slm, su un territorio circondato da boschi, condizioni che rendono questo Brunello straordinariamente fresco.

Abbiamo assaggiato la prima annata Poggio Severo 2021, raccontata da Carlo Lisini Baldi, Ludovica Lisini e da Alessandro Margioni. enologo dell’azienda, e Paolo Salvi, enologo e supervisore esterno presente dal 2019. Solo 2666 bottiglie prodotte con etichette numerate, un vino di eccellenza ottenuto da uve dei due vigneti Ugolaia e Poggio Severo selezionate rigorosamente e con un lavoro in vigna ed in cantina orientato all’espressione più autentica del territorio ed alla massima qualità.

“Il nostro stile è rimasto sempre costante dalla nascita dell’azienda – racconta Ludovica Lisini – nonostante le numerose sfide commerciali che si sono succedute negli anni, il cambiamento dei gusti e le nuove mode, siamo rimasti ancorati al nostro stile molto classico, fatto di maturazioni in legno grande, una ricerca quasi maniacale dell’equilibrio e dell’eleganza. La gestione aziendale è sempre stata strettamente familiare, ognuno di noi cugini ha un ruolo in azienda.Poggio Severo rappresenta per noi un nuovo inizio, segna una novità importante dagli anni ‘90, quando è stato lanciato il Brunello Ugolaia”.
Poggio Severo nasce da un clone Chianti Classico 2000/1 e da uno studio lungo e approfondito del territorio e dei suoli.
“I due vigneti Poggio Severo sono stati impiantati nel 2009. Necessitavamo di un terreno sabbioso, dove la fillossera non potesse riprodursi, e quei terreni erano perfetti, anche da un punto di vista del microclima e del terroir. Le caratteristiche del suolo, la ventilazione, sono elementi fondamentali per ottenere un’ottima produzione, e questo è un elemento che accomuna i nostri vigneti”, spiega Carlo Lisini Baldi.

“L’altitudine dei terreni ed il microclima particolare sono gli aspetti che differenziano maggiormente Lisini dagli altri produttori di Brunello – spiega l’enologo Paolo Salvi – determinando vini eccezionalmente freschi, ricchi di grande acidità, con un ph leggermente più basso. Qua la maturazione dell’uva è leggermente più tardiva, ma in tempi di cambiamento climatico questo rappresenta oggi un vantaggio.
La macerazione dura dai 20 ai 30 giorni a temperatura controllata in vasche di acciaio, e l’affinamento è lo stesso dei Brunello Lisini, ovvero il vino resta quattro anni in cantina di cui 36 mesi in botte grande di rovere di Slavonia e poi altri 6 mesi in cemento prima di essere imbottigliato. Il vino poi riposa 6 mesi in bottiglia, 2 mesi in più rispetto a quanto previsto dal disciplinare.

Al naso esprime subito una grande ricchezza e complessità: l’esordio è balsamico e quasi mentolato, poi vira sulle note di frutta rossa e scura matura, erbe aromatiche, la tostatura di caffè e liquirizia, e poi i sentori più tipici del sangiovese, le note ematiche e ferrose, su uno sfondo minerale ben percepito. Il sorso è diretto e verticale sulla freschezza e la sapidità, con tannini presenti ma levigati e sottili perfettamente integrati. Il gusto è intenso e ricco con la sensazione minerale sempre protagonista insieme alle note fruttate e ai ritorni di caffè, cioccolato e liquirizia percepiti anche al naso. Chiude sapido e con sentori di arancia sanguinella.
Davvero un grande risultato che arricchisce il già prestigioso portfolio di Lisini. Poggio Severo ha tutte le doti classiche di un grande Brunello, la profondità, complessità e struttura, e allo stesso tempo esprime una scorrevolezza e bevibilità incredibili che lo rendono un vino contemporaneo. Una piacevolezza che invita al sorso, che non stanca mai e regala emozioni.








Un commento
CARLO LISINI BALDI (Amministratore) non “Marco”.