Arriva fresca fresca dalla Scozia la notizia di un avvelenamento da funghi: il protagonista, suo malgrado, è Nicholas Evans, scrittore famoso per il romanzo”L’uomo che sussurrava ai cavalli”. Dopo una passeggiata nel bosco e conseguente raccolta di funghi, decide insieme alla famiglia di cucinarli e..meno male che è stato ripreso per i capelli, altrimenti si parlerebbe di lui al passato. Anche da noi è tempo di funghi, ed ancora oggi ci sono persone che, impavide del pericolo, si fidano dell’amico e mangiano rischiando la morte. Perchè rischiare di morire da avvelenamento ancora oggi? Fino a che si tratta di porcini tutti siamo bravi, ma già sugli ovoli qualche problema si può incontrare. Voi come li mangiate i funghi? Non mi dite con la bocca, mi raccomando!

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17 Commenti

  1. ……..con la bocca!!!!
    ehehhehe….no, io abito in una zona dove ancora è forte la tradizione, vedi funghi, caccia (stamane è il primo giorno ed ho il cane nascosto a piangere sotto il letto, dato che fuori è una guerriglia) ho dei parenti e degli amici che ancora persistono in questi hobbies….ma che dire io evito di andare a cena a casa loro in questo periodo, sinceramente non mi fido, nemmeno della cacciagione, mi vien da pensare a che malattia potrebbe avere avuto e che cosa possa aver beccato prima di morire quella bestiola, quindi mi si chiude lo stomaco..se mi regalano funghi, con tanto di sfoggio di tesserino, ringrazio ed una volta arrivata a casa butto tutto in pattumiera…è più forte di me!
    Ciao
    Martina

  2. Mio padre e’ uno di quei personaggi che quando e’ stagione da decenni ormai si prepara bello preisino…pantaloni…scarpette….ccestino da competizione….coltellino….pennellino…manualino..(avete presente fantozzi e filini quando decidono di andare a caccia).e parte con gli altri amici appassionati come lui alla ricerca dei tanto agognati funghi….e devo dire che fino ad oggi non ci e’ capitato ancora nulla di male anche perche’ a parte il fatto che ormai ha una certa esperienza in merito e che comunque sta sempre li’ a leggere libri e libricini in materia comunque adotta la vecchia tattica secondo la quale “se hai anche un solo miserrimo minuscolodubbio allora buttalo via” e non ha mai ripotato roba strana a casa ne’ tentato mai alcun esperimento…..
    I funghi qui’ da noi si utilizzano maggiormente nella preparazione di sughi per la pasta o la polenta…piu’ raramente come contorno o per la preparazioe di salse di accompagnamento per la carne….
    Quando si va in montagna solitamente si cucinano al cartoccio sulla brace….

  3. Da noi queste cose succedono di meno, perché la mentalità ristretta di molti nostri cercatori li porta a lasciare a terra qualunque cosa non assomigli a un porcino.

    Poi, sia chiaro, nei ristoranti arrivano solo gli stomachevoli porcini dell’est Europa.

  4. Perdona la curiosita’ Tommaso,,,,ti disturbo perche’ ti leggo sempre con grande interesse reputandoti una perona competente ed equilibrata nei giudizi….ma non riesco a capire…cosa avrebbero di stomachevole i porcini dell’europa dell’est?

  5. Martina…prima di buttare tutto nella pattumiera avvisa…e faccio un salto a recuperare quanto a te non gradito!!!
    via, se si hanno dei dubbi si possono portare i funghi a far esaminare, ma buttare via quanto altri hanno faticato a trovare non mi pare carino…

  6. ehehehehe Serena…ma mica glielo faccio sapere!!!!
    eppoi dovrei partire in macchina per raggiungere il posto più vicino in cui li esaminano…no no..ne faccio a meno…!!
    Ciao
    Martina

  7. @tommaso
    Più che stomachevoli direi meno saporiti..me c’è anche il viaggio di mezzo!
    @fabrizio
    Troppo bello il racconto di tuo padre!
    @serena
    D’accordo con te, invitiamo Martina a Firenze o andiamo a trovarla nelle Marche
    @martina
    Ti ho dato una bella occasione per fare un girata, suvvia!

  8. eheheh in toscana son stata anche lo scorso agosto..venite nelle marche va! All’acqualagna c’è la festa del tartufo in questo periodo!!!
    Ciao
    Martina

  9. La regola e’ 1 sola: fare sempre vedere i funghi ad una persona esperta, non di pratica, ma di studio, esistono tanti posti dove poter far vedere i funghi da micologi e non rischire avvelenamenti.
    ste

  10. … per rispondere alla tua domanda… direi non solo…
    con tutti i sensi… per il profumo ed il gusto che da assaggiarne di buoni…

    Per quanto riguarda invece la modalità di cucina:dalle zuppe (non quelle brodose e insipide) dove la polpa resta compatta alla brace… per finire con la frittura…

    solo gli ovuli fanno eccezione… carpaccio!

    Non solo porcini naturalmente… ma qui aiutano anche i geni per metà trentini….

    Complimenti per il blog.

    Linda

  11. ……..di solito in campagna……i funghi dubbi si davano ai gatto……..se moriva si buttavano i funghi e si mangiava il gatto……o viceversa……insomma qualcosa si mangiava sempre….!!!!!!!

  12. Ut dixit Romanelli. I porcini dell’est (o del nord, o di dovunque) devono farsi un viaggio lunghissimo per giungere sino a noi. Per un cibo che basa gran parte del suo fascino sul profumo, una così grossa dose di catena del freddo non passa senza far danni. Anzi, anestetizza ogni cosa.

  13. ah..allora non diciamo che i porcini dell’est non sono buoni perche’ io che tutti gli anni vado in polonia posso assicurarvi che nei boschi sui carpazi a sud dela polonia si trovano certe sventoile di porcini che dal profumo fanno girare la testa….e se ne trovano a ceste!

  14. @ martina
    navigavo nel blog, ed ho trovato un paio di tuoi post. La panna in ogni dove, a parte i problemi dietetici, i funghi nel cestino (della spazzatura). La cacciagione vista con la paranoia di non si sa quale malattia… Poi ho visto che hai un blog di ricette. Qualche dubbio sulla vocazione?

  15. Porcini alla coop, provenienza Romania, commenti molto dubbiosi. Porcini alla coop, provenienza Svezia, commenti positivi. Porcini della Sila mercatino rionale, commenti positivi,praticamente nostrali. Ok, non sono a km. 0. Ma il dubbio è che intervengano sul giudizio parametri aleatori, se non “pregiudizi”.