Leggendo un post relativo alla vicenda Cecchini sul blog di Roberto Giuliani, ho letto u commento di Riccardo che mi ha fatto meditare relativamente all’igiene delle cucine in Italia e nel mondo. Sull’Inghilterra e la mancanza di igiene si sono versate tonnellate di inchiostro, dalla mancanza di bidet nei bagni (anche in Francia non abbondano però:-)))) ad altre abitudini abbastanza nefate. Mi ricordo che quando facevo la guida a Notre Dame, a Parigi, convivevo con ragazzi e ragazze di varie nazionalità, tra i quali 4 inglesi. Quando fu il loro turno per rigovernare i piatti rimasi spiazzato: non sciacquavano le stoviglie! Le mettevano in acqua insaponata e facevano asciugare il tutto senza passarli in acqua fredda. Alla mia richiesta di spiegazioni mi dissero che ritenevano più igienico lasciare il sapone. Gasp! Questo accadeva 23 anni fa(il tempo passa!) ma credo che le cose non siano cambiate poi molto. Da noi più che morire in un ristorante, può capitare di avere disturbi di stomaco ! A parte gli scherzi, credo che il livello di pulizia in Italia sia indubbiamente più alto: ho visitato tante cucine di brasserie francesi, quando portai i miei allievi a fare uno scambio con dei coetanei, ed anche lì si brillava per mancanza di igiene. Se poi avete letto almeno un libro di Antony Bourdain, vi rendete conto che la situazione in tanti ristoranti americani non sia delle migliori! Che ne pensate?

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4 Commenti

  1. Caro Leonardo,

    e’ lo stesso ricordo che ho della mia prima comunita’ come guida turistica a Caterbury. Tuttgli altri ragazzi di varie nazionalita’ non risciacquavano i piatti. Fu un vero shock. Gia’ mi ero offerta per cucinare sempre io, da quel momento mi tocco’ anche fare i piatti piu’ spesso. Comunque una grande lezione di vita. Solo in questo modo si riesce a capire fino infondo che cosa sia la diversita’ e che cosa voglia dire essere tolleranti.
    Grazie per questo bel ricordo che mi ha fatto fare un salto indietro di 15 anni e ai begli anni in cui ARC ti aveva come Presidente.
    A quando un ritrovo di ex -arcini? ora si chiamano cosi’…
    un saluto dalla Cina

  2. Fare riferimento a chi sta messo peggio di noi non e’ mai buona cosa…si richia di accontentarsi di quello che si e’ e magari addirittura di peggiorare ulteriormente….cerchiamo di rivolgere lo sguardo a luoghi in cui le cucine sono piu’ curate e pulite delle nostre e dove i piatti vengono lavati e sciacquati meglio e cerchiamo di raggiungere quegli standard…forse riusciremo a non peggiorare i nostri…

  3. E che dire degli alberghi un pò retrò di Lourdes, dove nei bagni comuni, adiacenti alle sale da pranzo, ogni tanto invece del dispenser del sapone, si trovano quelle brutte saponette ovali infilate in ganci di ferro girevoli dove tutti si sfregano le mani? I nostri ispettori avrebbero un bel daffare..

  4. Bourdain l’ho letto ed ho pure mangiato a manhattan a les halles. i suoi racconti sono spesso raccapriccianti, ma come lo sono tutti racconti più o meno veri e seri di cuochi più o meno affermati. basti leggere ciò che combinava in cucina un altra star dei fornelli che si chiama marco pierre white che ora non cucina più ma partecipa ai reality (hell’s kitchen). oppure dare un’occhiata ad una tasmissione molto intelligiente di gordon ramsey sulle cucine del regno unito il cui titolo la diceva lunga, cucine da incubo (kitchen nightmare). ma è impossibile consolarsi al grido di:…. se sparta piange atene non ride! sicuramente la vicenda di cecchini è stata esaperata dalla stampa. in italia si si è fatto molto a livello legislativo per l’igiene in cucina, fino quasi a creare lacci e lecciuoli al sano cucinare. gli esperti di HCCP sono divenuti dei veri e prorpi oracoli dai quali dipendde la sorte di un ristorante ancor prima che dalla bravura del cuoco. ma tant’è. la legge dovendo essere generale ed astratta non può accontetare tutti. un altro discorso merita invece chi a queste leggi cerchi di attenersi e chi invece non le consideri nemmeno. le leggende sui ristoranti cinesi sono note a tutti. non resta che rassegarci a non sapere quello che accade in cucina perchè anche la più esettica non potrà mai essere immune da contaminazioni di vario tipo. male male che vada toccherà prendere un po’ di bimixin o poco più, ma come fare a rinunciare ad un panino con la meusa a ballarò! oppure un bel polpo condito alla vucciria… altro che dario cecchini… quel che non strozza ingrassa! meditate, poco e mangiate, molto.