Chissà perchè l’utilizzo dello strutto è caduto in disuso. Prima s friggeva con lo strutto, a Firenze si facevano i bomboloni che erano una meraviglia, gonfiavano a dismisura nell’ampia friggitrice ricolma del grasso del maiale. E poi le patate e tante altre cose..la paura dei grassi animali cotti lo ha portato sulla via dell’estinzione. Lo usano per fare le piadine, talvolta anche per fare la schiacciata alla fiorentina a Firenze, quella che c’era nelle pasticcerie in questi giorni..i golosi lo mescolano agli aromi e lo spalmano sulle tigelle, si può usare per aromatizzare la polenta. Mi metto a capo del partito dello strutto libero: recuperiamolo!

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24 Commenti

  1. ‘Recuperiamo’ anche il burro per favore non se ne può più di leggere [di solo e/o soltanto olio evo]. Ci sono ricette che per struttura e realizzo devono essere imbastite con i grassi animali. E torniamo a mettere anche il lardo nei fondi…

    • @marco: ti stimo!!!
      @tommy verde ma ste cose da che fonti le hai prese?
      comunque in generale il principio base è che come sempre ” è la dose che f ail veleno” quindi ogni tanto du tocchi de burro e due fette de guanciale se non si esagera ci stanno una meraviglia ( e aiutano l’umore non poco, cosa che ai fini della salute delle coronarie conta tanto quanto il colesterolo).

  2. Certamente la vita di oggi è più frenetica, ma siamo molto sedentari, e mangiamo troppe calorie rispetto al nostro bisogno giornaliero.
    Ma io ho un ricordo, e penso che rimanga solo il ricordo dei ROVENTINI, cotti nella padella di ferro dove veniva prima strutto il grasso di maiale.

    • si ma aldilà del punto di fumo che è uan cosa relativa alla generazione di radicali liberi e composti tossici, in termini di colesterolo LDL e grassi saturi che sono quelli relativi ai danni alle arterie non è comunque meglio (parlando solo in merito alla salubrità e non al sapore) l’olio ?

  3. quoto romanelli: lo strutto ha un alto punto di fumo e infatti a palermo viene usato tuttoggi per farci la milza o meusa com’e’ nota da noi.
    Si usa anche moltissimo in quasi tutta la pasticceria e rosticceria palermitana e si sa, i nostri dolci sono unici 😉

  4. e’ cosi, bravi!..qualcuno che apprezza !! aggiungo che in frittura lo strutto penetra meno nel prodotto, cuoce dall’esterno , quindi, la frittura risulta piu leggera..anche se sembra strano..

  5. sono titolare di macelleria a Frosinone,io lo strutto lo faccio solo nel periodo ivernale e con maiali di razza cinta senese.Sto’ rieducando i miei clienti a cucinare(non sempre) con questo particolare strutto fatto in casa e tutti sono rimasti colpiti dal sapore che da alla loro cucina….. friggere le patatine con lo strutto le rende particolermente croccanti e non unte di olio. provateci ma non esagerate

  6. Giorni fa ho comprato una pagnottina di pane a ciabatta.
    Aveva un sapore….un sapore…..ma di un buono, di un gustoso! Mi sono chiesta cosa avessero messo in quell’impasto saporoso, in quella deliziosa pagnottella schiacciata che rimane morbida per giorni e giorni.
    Ho letto tra gli ingredienti “strutto”.
    Aaaaaah, eccoo! Avevo dimenticato dell’esistenza di questo grasso, dato che ci hanno terrorizzati col fatto che fa male. Grasso. Che frigge, che cola, che unge i nostri pensieri golosi.
    Beh, sai che c’è? E’ buono. L’ho riscoperto con questa fragrante semplice ciabattina di pane.
    Quindi ho deciso che il GRASSO, QUANDO CI VUOLE CI VUOLE.

    :-)) Gianna

    • Grande, la penso esattamente come te…
      Poi abbiamo un patrimonio di ricette tipiche italiane
      che per essere tutelate e tramandate necessitano
      degli ingredienti giusti,
      Magari mangiarne meno, ma fatte come si deve!

  7. Una metanalisi
    (http://www.ajcn.org/content/early/2010/01/13/ajcn.2009.27725.abstract) pubblicata nell’ajcn dimostra la falsità dell’assunto che i grassi saturi siano pericolosi, mentre sono aaolutamente da evitare i grassi provenienti da olii vegetali (escluso olio d’oliva) perchè cuocendo creano grassi trans artificiali:
    A meta-analysis of prospective epidemiologic studies showed that there is no significant evidence for concluding that dietary saturated fat is associated with an increased risk of CHD or CVD. More data are needed to elucidate whether CVD risks are likely to be influenced by the specific nutrients used to replace saturated fat.

  8. Confermo in toto. La focaccia ligure adesso ha un diavolo di retrogusto di olio d’oliva………….
    Quando ero piccolo si che era focaccia…e c’era lo strutto!
    Adesso le focaccerie Genova e Riviera si vantano dell’assenza dello strutto.

    Peccato……………hanno globalizzato anche il “nobilissimo” olio d’oliva dove non dovrebbe starci…

    Aderisco alla crociata per salvare lo strutto o la indico……fate voi!!

    Senza esagerare però!

  9. Lo strutto contiene molti grassi saturi che lo rendono molto molto pesante, quindi è sempre meglio evitarlo. Poi personalmente essendo Vegano trovo davvero orrendo utilizzare grassi animali 😉 Meglio l’olio EVO per friggere!

  10. caro Vick, con un vegano io non andrei neanche a prendere un caffè…:-) siete troppo estremisti…… prova a friggere le patatine con strutto (o il fantastico grasso di oca, come fanno in Francia…) e abbandonerai la tua “setta”…..

  11. basta con le idiozie!!
    volete informarvi cortesemente?
    i grassi saturi sono i più salutari che esistono!!!
    NON ESISTONO DATI SCIENTIFICI di nessun tipo che danno correlazione diretta tra danni alle arterie o qualunque altra scemenza vi possano aver propinato nell’ingenua ignoranza e grassi saturi!
    -hanno il punto di fumo più alto
    -non perossidano (a differenza dei vari oli vegetali, veri e propri veleni che invece si abbonda credendoli salutari, agghiacciante…)
    – hanno un punto di fumo elevatissimo (a differenza sempre dei vegetali che diventano tossici)
    – hanno il maggior valore di trasporto lipovitaminico e colesterolemico (altra idiozia è la fobia del colesterolo, la gente muore perchè ne è carente semmai)
    – non hanno influenza sull’infiammazione endogena (a differenza degli insaturi considerati “essenziali” da qualche criminale)

  12. Mamma mia! quante mostruosità mi tocca leggere, da “gastronomi” poi, scusatemi, non entriamo neanche nella questione che lo strutto sia di fatto un grasso non solo animale, ma di animale morto, nulla a che vedere quindi con il burro! e che , di fatto, è una fusione di vari scarti, quindi nulla a che vedere neanche con il lardo, ma come si fa a definirlo addirittura migliore dell’olio di oliva nella focaccia??? lamentandosi del “fastidioso” sapore di olio extra vergine di oliva, che magari costa 20 euro al litro, rimpiangendo quell’ appiccicosa sensazione da 1 euro al chilo di schifezza idrogenata?
    o addirittura assumerlo a panacea per la salute…..follie!
    La verità è che conviene, perché costa nulla, è uno scarto; un bravo cuoco dovrebbe starne alla larga, e non solo i vegetariani.

    Leggo sempre gli ingredienti di ciò che ancora non conosco, lo strutto è nascosto in ogni dove, addirittura in una panetteria alla voce “pane all’olio” ,non sono riuscito a trovare l’olio, in cambio c’era lo strutto! mi hanno spiegato: “sì, per convenzione si chiama pane all’olio…” Per convenzione? per convenienza forse! Ho chiaramente cambiato panettiere trovando poi un fantastico pane cotto a legna che pur senza strutto è rimasto morbido e fragrante per quattro giorni….
    Buon appetito.

  13. A parte le farneticazioni da vegetariano animalista senza nè capo nè coda, del tipo cibi morti etc
    Dal punto di vista chimico i grassi saturi sono i migliori che esistano. L’uomo a cominciato a morire di infarto nn perché mangia grassi saturi ( cosa che fa da centinaia di migliaia di anni) ma da quando mangia oli vegetali (contenuti in tutti i prodotti confezionati alla voce oli vegetali)
    Qui nessuno ha parlato di grassi idrogenati mi sembra, e non c’entra assolutamente nulla con i naturali grassi lavorati al naturale, mi sembra tu abbia un pò di confusione
    Olio evo è ottimo, nessuno lo mette in dubbio, perché è ricco di MUFA ma anche un po’ di onega6, in generale meno stabile e con molte meno vitamine e nutrienti di quanto si pensi (niente a confronto dei saturi burro, olio di palma vergine, olio di cocco)