Non si parla di calcio bensì di bistecca. Ancora una volta si celebra il ritorno sulle tavole di un must della gastronomia toscana, anche se ad onor del vero in molti non si erano accorti che fosse scomparsa. La differenza sta nell’età dell’animale macellato: ora si può arrivare a trenta mesi, di conseguenza carne più saporita e , teoricamente, meno ricca di estrogeni tesi a far ingrossare animali in maniera subdola. E’ il piatto che tutti mi chiedono di mangiare quando vengono a Firenze. Con Pappa e Ciccia mi sono messo a girare i locali alla ricerca di quello dove si mangia la migliore: il primo problema è che in pochi utlizzano la griglia a legna o in carbone, il secondo è che troppo spesso la carne interna diventa fredda velocemente. Non parliamo di quando viene utilizzato l’olio, sia in cottura che dopo, o, peggio, di quando viene impiegato il limone in aggiunta!Non ho mai assaggiato quella dell’amico Andrea(aspetterò che mi inviti:-)))). Che idea avete voi della “Fiorentina”?

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8 Commenti

  1. alta, al sangue, crostosa fuori e succulenta dentro. niente limone, forse un filo d’olio quando è cotta. Se mi va, sale e pepe. accompagnata da bietole e/o spinaci e/o erbette saltati. Chianti classico a farle compagnia. così piace a me e così me la faccio a casa. (per la serie: e chi se ne frega).

    Buona giornata

  2. l’ultima volta ti sei perso nei fegatelli e nello spezzatino di lonza!
    Parliamone l’11 maggio a cena ma disponibilissimo a fartela provare quando vuoi! 🙂

  3. ah i fegatelli di andrea….un sogno…ci credo che ti ci sei perso! la bistecca (“fiorentina” chiamatela fuori da Firenze, please)deve essere al sangue, ma non fredda all’interno (la carne deve essere a temperatura ambiente quando inizia la cottura), con poco sale e un po’ di pepe appena macinato. contorno di patate (vere!) tagliate a mano e fritte nell’olio EVO con qualche rametto di salvia

  4. le fiorentine dici?
    fanno le preziose, sono difficili da trovare bone, se le cucini piano non le digerisci e se non le consumi subito diventano fredde e mosce, ma se le attizzi a foco forte c’hanno dentro una bella succulenza… af

  5. Adesso si spiegano i nomi che hai fatto sul blog del papero giallo! Non hai mai mangiato la bistecca di Andrea.
    Io e il mio socio abbiamo in vista la duplice per decidere quale sia la migliore: un venerdi da burde e il sabato dopo da damasco. Così, a ruota, per vedere l’effetto che fa 🙂