Non so se il 13 porta bene o male, comunque , dopo 13 anni di collaborazione con la guida dei ristoranti del gruppo Espresso, il percorso si divide. Come si dice in questi casi? E’ stato bello, incredibile, indimenticabile? Sicuramente è stato divertente, il che non è poco. Oggi è uscito un mio intervento su “Firenze Spettacolo”, mensile fiorentino, nel quale mi si chiede un parere sulla cucina della città, e dove sono presentato come critico della Guida Espresso, ed ho pensato allora che fosse giunto il momento di fare chiarezza. Sempre su questa falsa riga, vorrei evitare strumentalizzazioni di sorta: la mia fuoriuscita non dipende da questo video

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=j7gv6iDZ3Fw&feature=player_embedded[/youtube]

dal quale è scaturita una polemica stupida e pretestuosa, con tanto di moralismo a senso unico da parte di uno dei  responsabili della guida dei Vini, Fabio Rizzari, che in questo commento mi dà lezioni di deontologia, salvo poi non commentare quando una collega, Licia Granello, che ha espresso tutta una serie di critiche sulla guida “Gambero Rosso ” dei ristoranti in un articolo di “Repubblica”, ha fatto la stessa cosa del sottoscritto, senza che lo stesso si indignasse. Spiego questo perchè, con fare sgradevole(  mi verrebbe in mente un’altra parola, ma dopo mi danno dell’eccessivo) lo stesso Rizzari butta lì, con malcelato compiacimento  che dopo la mia esternazione non sarei più stato collaboratore de l’Espresso. Ora, se avessi voluto giocare su l’ ingenuità di questa frase, mi sarei fatto crocifiggere sull’altare della libertà di informazione: come, si fa fuori un collaboratore per aver detto una frase, e lo fa il gruppo editoriale che sta conducendo una giusta battaglia sulla libertà di stampa?La verità è che la collaborazione termina per altri motivi e quindi sarebbe sciocco e poco serio dare informazioni sbagliate. Mi piace però informare che la storia è finita, non contrabbandare false notizie, e quindi che nessuno pensi che voglia approfittare di una carica avuta ed oggi abbandonata. I saluti: indubbiamente alla squadra che ho avuto in questi anni, un gruppo di collaboratori in gamba, alcuni sono stati insieme fin dall’inizio, altri arrivati nel 2001, quando passai da collaboratore a responsabile toscano. Non li cito uno ad uno, non vorrei dimenticare i nomi, se hanno voglia si faranno vivi loro per un saluto. Quello che conservo è un sano divertimento nel fare le cose esapere che ad un’azione corrisponde sempre una reazione uguale e contraria. A presto nuove notizie!

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20 Commenti

  1. Caro Leonardo, approfitto della notizia che già mi avevi comunicato per ringraziarti di avermi portato alla Guida Espresso quando ero ancora un ragazzo.

    Mi hai dato fiducia praticamente senza conoscemi, soltanto per aver letto quello che scrivevo e nonostante lavorassi in un giornale di orientamento opposto.

    Ma soprattutto mi hai insegnato quanto fosse importante la responsabilità di una recensione al di là delle regole etiche di un giornalismo corretto (se buono o cattivo non spetta a me dirlo) alle quali pure mi sono sempre ispirato.

    Con affetto, Aldo

  2. Grande apprezzamento, merita la tua onestà, specie in questo momento e’ davvero merce rara, aspettiamo comunque nuove avventure.
    Sulla polemica con Rizzari, meglio stendere un pietoso velo. ….su di lui!
    A PRESTO
    STE

  3. Personalmente Professore posso,voglio e devo solo ringraziarla per cio’che mi ha insegnato,per gli eventi di cui mi ha reso partecipe e per le gratificazioni di cui mi ha reso meritevole.
    Dal basso della mia esperienza posso solo dirle che uno come lei non deve scalare cime ma inseguire orizzonti!
    Noi tutti,inutile nasconderlo,siamo con lei.

  4. finisce quindi l’unico caso che dava speranza al giornalismo enogastronomico italico ovvero la presenza di un collaboratore in due case editoriali “rivali”. Un ruolo che solo Leo poteva ricoprrire ricorrendo al suo “saper stare al mondo”.
    Epperò proprio il suo riuscire a collaborare e lavorare con tutti ogni tanto porta a queste situazione spiacevoli in cui c’è una accanimento nei suoi confronti piuttosto poco spiegabile, se non con il fatto che Romanelli nel panorama wine&food italiano è un fenomeno raro, teniamocelo stretto!

  5. @Gori: la speranza non è morta del tutto.
    Giampaolo Gravina collabora con Espresso/Vini e Gambero/Ristoranti, inversamente a quanto faceva Illeo.

    Poi tutta una serie di collaboratori importanti di Espresso/Ristoranti che sono impiegati dal Touring per Vini Buoni: Antonio Paolini, Pasquale Porcelli, Luciano Pignataro.

    Poi tutta altre commistioni tra Slow Food/Espresso/Touring.

    In ogni caso convengo con te: l’atavico solco tra Guelfi e Ghibellini dello schierarsi a tutti i costi e indossare una casacca demonizzando l’avversario è sempre più profondo e prevale su professionalità, stile, etica.
    In questo Illeo è un esempio luminoso su come non dovrebbero andare le cose.

  6. Professionalità, intuito, passione. Doti che hai e che quella guida non credo troverà tanto facilmente in giro.
    Confido, a stretto giro, in buone nuove.
    Anche perchè il settore negli ultimi tempi è avaro di slanci positivi, in preda a isterismi e manie davvero lontane dalla gioiosa capacità socializzante del cibo e del vino

  7. Non ci conosciamo di persona anche se ci siamo incrociati mille volte-
    Chiunque mi parla di Lei come una persona seria e professionale.
    A volte non basta evidentemente.
    Cordialmente.

  8. @consumazioneobbbllligattoria
    che storia d’amore ;)))) mi hai fatto sospirare…. il professore che porta il suo allievo vestito con zinale e fiocco…. poi il romanelli spalncò la porta dell’espresso gourmet e disse al giovane aldo tutto questo un giorno sarà tuo…. io ci farei un film

  9. Caro Prof,
    voglio esprimerti tutta la mia stima e ribadirti tutto il mio affetto.
    In questi anni sei stato un interlocutore attento, credibile e giusto. Generoso di consigli ma severo nei giudizi, credo che tu abbia svolto con grande serietà e deontologia il tuo ruolo.
    Un abbraccio.

  10. Romanelli “servire” due padroni, specialmente in concorrenza, è missione impossibile!
    Vedila così, ti resta un pò più di tempo libero tra le 100 occupazioni che hai.. meglio rallentare!

  11. Nessuna polemica potrà mai mettere in discussione la tua professionalità.
    Si dice che nessuno è indispensabile ma sicuramente all’Espresso si renderanno conto che sei Insostituibile.
    In bocca al lupo per le nuove avventure.
    Cordialmente

  12. certo che leggendo i commenti…pare quasi che ci sia stato un morto e tutti danno le loro condoglianze….mamma mia funebre sta situazione…..fateve una risata ogni tanto ci sono mali peggiori

  13. magari se x la guida ai ristoranti,oltre che i vini, fai critica per il “Gambero” smettono di recensire i ristoranti bruciati da 2 anni…