Prima Massimo Bernardi nel suo blog, poi Franco ZIliani nel suo, commentano l’episodio della riga saltata nella traduzione dell’articolo del Guardian, quello nel quale Carlo Petrini viene indicato tra le 50 persone che possono salvare il pianeta. La discussione nel blog di Franco si sposta sulla politica, in quello di Massimo rimane qualche accenno ironico. Da parte mia diverte pensare come il taglio della riga”compromettente” sia stata fatta non tanto dall’ufficio stampa di Slow Food(non ce lo vedo proprioValter Musso a fare il censore!), quanto dallo staff di Petrini, sicuramente più realista del re, che vorrebbe prevenire i problemi dell’immagine del capo,cadendo poi in qualche peccato d’ingenuità. La polemica rimarrà a livello intrenettiano, sarà uno scivolone che sapremo solo noi popolo del web, però mi induce ad una riflessione: il cambiamento delle persone nel corso della vita, un tema filosoficamente troppo elevato in un blog che si occupa di cibo e di vino. La sintesi però è che se anche un leader che è partito dalle riunioni di osteria cura in questo modo l’immagine pubblica comincia a spaventarmi la distanza che intercorre tra immagine e sostanza, tra quello che si dice e quello che viene realmente fatto

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9 Commenti

  1. a costo di sembrare ripetitivo: l’approccio punitivo di chi si dedica al piacere dei sensi (prodigalità, lussuria, gola) viene adottato trasversalmente. da una parte il mondo cattolico che stigmatizza, dall’altra il mondo pauperista che addita come immorale una dispendiosa cena (ma non una inverosimile borsetta firmata da centinaia di euri…).
    buffo vero, come gli estremi alla fine convergano in una universale ed ipocrita bachelitica rigidità?

  2. poi c’é anche l’evenienza, statisticamente improbabile, ma toh’ diciamo un sette percento ?, che la riga sia saltata perché sia saltata. Lo scrivo cosi´, solo perche´non guasta in un quadro piu´completo delle possibilitá….Sarebbe simpatico sentire su questo l’ opinione dell’ interessato cui basterebbe scrivere – o far scrivere – due righe dicendo: (a) il passo e´stato tralasciato di iniziativa del mio ufficio stampa: (b) ho detto io di non tradurre il passo; (c) il passo non é stato tradotto per un errore. Se il leader fosse rimasto in osteria, penso si sarebbe perso molto di positivo nel mondo enogastronomico italiano, ma il diventare leader obbliga anche a chiarezza, che mi sembra di solito non faccia difetto a Carli Petrini.

  3. Per quanto mi riguarda, parlo da contadino ITALIANO, certe battaglie non sono state fatte, per comodo e per non pungere i grossiculi del potere. Battaglie che avrebbero dovuto far salire in serie A TUTTA l’agricoltura italiana, non solo quella di nicchia dei necrofori (o beccamorti). Queste cose il GUARDIAN non le sa, per adesso.

  4. Ma un minimo sforzo e magari leggere la press area del sito SF costava poi tanto, senza dover fare i pecoroni (scusate il termine) e andare tutti dietro a kelablu, non c’era poi tutto quel taglio che dite. L’ho già scritto sul blog di ziliani ma lui fa finta di nulla, vediamo qui. Scusa leo, io l’ho visto su blobfood, ma potevate vederlo anche voi … giornalisti seri, caspita.

  5. @antonio
    Scusami ma ribadisco:l’ufficio stampa non c’entra niente ed infatti l’ho scritto!La riga è saltata sulla sezione visitata da un numero maggiore di persone. Quindi non dubitavo giustamente dei vari Valter e Paola. Comunque d’accordo con te sul verificare più a fondo le fonti!

  6. Direi di più, “‘ufficio stampa” on ha fatto sicuramente un gran lavoro, anzi si è limitato a copiare la traduzione da altre fonti già online dal 10 gennaio. Cercate, cercate
    Ciao

  7. QUOTE – a costo di sembrare ripetitivo: l’approccio punitivo di chi si dedica al piacere dei sensi (prodigalità, lussuria, gola) viene adottato trasversalmente. da una parte il mondo cattolico che stigmatizza, dall’altra il mondo pauperista che addita come immorale una dispendiosa cena (ma non una inverosimile borsetta firmata da centinaia di euri…).
    buffo vero, come gli estremi alla fine convergano in una universale ed ipocrita bachelitica rigidità?

    Scritto da Stefano Caffarri, il 14 Gennaio, 2008 at 11:22 – QUOTE

    E ma se fosse solo un’idea è come se fossero in 2 oppure in 3, pero’ stigmatizza, per cui certamente non è il vicesindaco. Invece prova approcciando come se fosse una suora, il ritardo squillerà il telefono e la borsetta diverrebbe una molla. Pero’ con la bachelite farebbe rumore altro che odore, è sensibile! Prova un po’! Anche col gomito! Insomma come se fossi viceamministratore la supercazzola non si capisce… o no?