RAVIOLI DI RICOTTA  E CERVELLO CON CREMA DI CAVOLFIORE

per 6 persone: Per la pasta: 300 g di farina, 3 uova, sale fino.  Per il ripieno: 300 g di ricotta, 60 g di parmigiano grattugiato 180 g di cervello, sale fino, noce moscata, un mazzetto di basilico.
Per la salsa: 400 g di cavolfiore, 2 spicchi d’aglio, un peperoncino, un mazzetto di prezzemolo, 1 dl di olio extravergine di oliva, pepe nero, 120 g di parmigiano

Disporre la farina a fontana, rompervi al centro le uova e salarle. Sbatterle molto bene, fino a rendere il composto omogeneo quindi amalgamare la farina. Lavorare la pasta fino a farla diventare una palla soda ed elastica. Metterla a riposare, avvolta da un panno, per 40 minuti. Mettere la ricotta in una terrina, aggiungere il cervello precedentemente lessato e ripulito e passato al setaccio, il basilico tritato, insaporire con sale e parmigiano ed aromatizzare con la noce moscata. Mescolare con cura per ottenere un impasto amalgamato e riporre in frigo. Lessare a parte il cavolfiore, e dividerlo in cimette. Tritare finemente aglio, prezzemolo e peperoncino e farli rosolare in una casseruola con l’olio. Unire il cavolfiore, salare, pepare e portare a cottura a fuoco basso, bagnando con acqua, se occorre. Frullare il tutto con il frullatore ad immersione e tenere in disparte al caldo. Stendere la pasta ad uno spessore sottile, distribuire a distanza regolare i mucchietti di impasto e ricoprire con un altro strato di pasta. Con l’aiuto di una rotella rigata, ricavare i ravioli, a forma quadrata e metterli su un vassoio infarinato. Cuocerli in acqua bollente salata e, appena vengono a galla, scolarli e metterli nella salsa. Servire cosparsi di parmigiano grattugiato e di pepe nero macinato al momento.

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Un commento

  1. Ottimo piatto, Leo, da provare.
    Salterei, se permetti, i tuoi ottimi ravioli a questa moda. Burro quasi nocciola, salvia, noce moscata, un cucchiaino piccolo di Brandy da far evaporare, due al massimo tre gocce di worcester sauce abbondante pecorino toscano stagionato (Pienza). Pepe nero macinato alla fine; da servire su piatto pronto, con decorazione di salvia ed abbondante paprica dolce.
    Vino: questo è un piatto che ti seduce e non ti abbandona più…Un Arneis

    Rompo il mio silenzio in casa dell’amico Romanelli, come si fa a star zitti dinnnazi alla professinalità di Leonardo Romanelli?