Oggi che è tutto un fiorire di pubblicazioni riguardo la cucina vegetariana, e vegana in particolare, credo sia essenziale concentrare lo sguardo su quelle che possono essere pubblicazioni tili ad assumere uno stile di vita corretto. “La carne è debole”, questo è un vecchio adagio sempre valido, e quindi meglio rivolgersi al mondo vegetale, più tonico e vitale, soprattutto ora che siamo in primavera inoltrata. “Curarsi con la fava” è un tomo imperdibile, scritto da Matilde De Blasi, esperta sul campo, ed è scritto per chi voglia saperne di più su questo prodotto che consta di un pubblico numeroso di appassionati. Amata da cruda, quando normalmente la si sugge in compagnia, dopo averla sbucciata direttamente con le mani, per molti non ha ancora espresso il suo potenziale completo, se gustata in maniera così semplice. La si può lavorare in molti modi, ed è sempre in grado di stupire e regalare emozioni inusitate: diventa morbida e cremosa, dopo una cura attenta e paziente e, se abbinata a dovere, può creare un piacevole diversivo : Non aggiungo altro, basta leggere a fondo, per capire cosa si nasconde dietro la fava
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5 Commenti
forse sarebbe giusto mettere l’accredito della foto! https://www.facebook.com/pages/Il-Libro-dei-Libri/164852743604780
Ma vi rendete conto di quello che scrivete?
“…la si sugge in compagnia, dopo averla sbucciata direttamente con le mani, per molti non ha ancora espresso il suo potenziale completo…”
“La si può lavorare in molti modi, ed è sempre in grado di stupire e regalare emozioni inusitate”
E’ una delle recensioni più sbellicanti che abbia mai letto.
E l’autore è pure di Firenze dove la fava, più che in ogni altra parte d’Italia, indica “quello” mentre il legume si chiama baccello (che comunque non sfugge a doppi sensi)
ahahahah Simone stavo pensando ESATTAMENTE la stessa cosa!! Anche qui a Lucca la fava indica solitamente ben altro 🙂 :)!! Già il titolo del libro sembra uscito dal Vernacoliere….poi l’autore della recensione scrive pure ste cose e……matte risate!
p.s. secondo me era perfettamente consapevole del doppio senso mentre lo scriveva….
Scusate ma l ironia e ampiamente manifesta!!! Che lo si debba spiegare mi sembra eccessivo !!
L’ ironia era palese e “favolosa”… direi… Vorrei però sapere dove trovo il libro, perché vorrei regalarlo a diverse amiche…e amici, ma pur avendo fatto il giro o quasi delle librerie di Firenze, non ne ho trovato traccia.. anzi mi guardavano con una certa e inspiegabile ironia…