Lo scorso 10 luglio presso lo StuzziVino di Campoli a San Casciano Val di Pesa (Fi), l’azienda vitivinicola Pieve di Campoli ha celebrato il recente ottenimento della certificazione VIVA, organizzando una piacevole serata condividendo la gioia avuta nel riceverlo. Una degustazione dei loro vini ha accompagnato alcune eccellenze gastronomiche locali. Alcuni cenni dell’azienda illustrati dal direttore anticipano le note sensoriali dei vini degustati durante la cena.

Pieve di Campoli è un’azienda agricola di proprietà dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero dell’Arcidiocesi di Firenze che produce vino, vin santo, olio e vermouth (con botaniche proprie). La sede si trova a San Casciano, all’ interno del comprensorio del Chianti Classico, tuttavia, possiede vigneti, anche nei comuni di San Donato in Poggio e Barberino Tavarnelle ed altri nella zona del Chianti. Vanta circa 52 ettari vitati sui quali affondano le radici di varietà prevalentemente autoctone, come, pugnitello, canaiolo, sangiovese, colorino, trebbiano, malvasia e merlot.

Alcune vigne hanno sulla spalliera oltre 80 anni. I vini sono divisi in due linee, ossia: Pieve di Campoli e Cortine. Un areale altamente propizio per l’allevamento della vite e dell’olivo, alcuni vigneti sono confinanti con quelli della famiglia Marchesi Antinori, con i quali hanno sempre collaborato, tra cui il loro enologo Andrea Paoletti è stato attivo in passato con questa prestigiosa realtà. Tutti i prodotti sono in vendita in azienda, allo StuzziVino e a Firenze al The Cathedral Wine Shop, negozio ubicato in Piazza del Duomo.

VIVA è il Programma del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che dal 2011 dà impulso alla sostenibilità del settore vitivinicolo italiano. Il Programma è indirizzato a generare uno schema di produzione rispettoso verso l’ambiente e valorizzi il territorio, per salvaguardare la qualità dei vini italiani e fornire vantaggi sul mercato internazionale. VIVA raffigura il valore pubblico per il rilevamento e il miglioramento dei risultati di sostenibilità della vitivinicoltura in Italia. Numerose sono le adesioni al programma a testimonianza del rafforzato riconoscimento del Programma VIVA e della grande importanza che ha per le imprese, per i consumatori e per tutti gli interlocutori del settore vitivinicolo nella visione di un cambiamento verso sistemi di produzione e consumo sempre più sostenibili.

Ecco i vini
Rosato Igt Toscana 2024 Pieve di Campoli – Tonalità rosa vivace, emana piacevoli sentori di frutti di bosco, peonia e pompelmo rosa, il sorso è vibrante, saporito e persistente.
Canaiolo Rosso Toscana Igt 2023 Cortine – Rosso rubino intenso, sprigiona sentori di mora, mirtillo, amarena, prugna e pepe nero, al gusto è setoso, armonioso, coerente e persistente.
Pugnitello Rosso Toscana Igt 2021 Cortine – Rubino profondo con sfumature violacee, rivela sentori di marasca, sottobosco, tabacco e bacche di ginepro, al palato è pieno ed appagante con tannini ben integrati e di lunga persistenza aromatica.

Chianti Classico Docg 2022 Cortine – Rosso rubino intenso, rimanda sentori di violetta, ciliegia, ribes, lampone e spezie dolci, scivola vellutato e saporito in bocca e ci rimane a lungo.
Chianti Classico Gran Selezione Docg 2020 Cortine – Rosso rubino trasparente, libera sentori di violacciocca, amarena, prugna, liquirizia e polvere di cacao, al palato è avvolgente con tannini nobili e molto corrispondente.
Vin Santo del Chianti Classico Doc 2017 Cortine – Giallo ambrato, al naso giungono sentori di fico secco, albicocca, datteri, miele e nuances balsamiche, al gusto è piacevolmente dolce, morbido e cremoso.








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