“La vista conquista ma è al momento dell’assaggio, con gli occhi chiusi, che il sapore aumenta e il piacere si diffonde”
Rosso particolare quello dell’alkermes che, ad onor del vero, purtroppo per molte pasticcerie è solo quello falso, definito di fantasia dal colorante artificiale utilizzato a bella posta, niente a che vedere con la versione dell’Officina di Santa Maria Novella. Lo si trova talvolta, non sempre sul Pan di Spagna che compone lo zuccotto: c’è chi lo preferisce lasciare nudo e chiaro, chi invece lo ama caratterizzare. Sono quelli che poi lo definisco “Elmo di Caterina”.Il Pan di Spagna va fatto bene, deve rimanere soffice ma abbastanza solido da non sbriciolare: quindi panna montata di due tipi, normale e al cioccolato: E qui casca l’asino: al cioccolato fuso o al cacao? Propendo per la prima ipotesi. Quindi in mezzo cioccolato a pezzetti. Canditi e uvetta non mi intrigano troppo, c’è chi li mette così come aggiunge il Pan di Spagna in briciole. Il tempo del riposo è essenziale, ore in frigo a compattare
Infine la presentazione: da piccolo lo sformavo e lo decoravo con ciliege candite rosse e verdi: non lo faccio più! Erano altri tempi, ero a scuola, mi obbligavano! Oggi lo considero un dolce di grandeavvolgenza, curioso, goloso, intrigante. E spero si affermi sempre di più








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Adoro questa torta, Zuccotto alla fiorentina. Delizioso. Così creativa. Ottima da provare a casa. Grazie
gracias