Wine & Lore, le vecchie annate di Villa Calcinaia tra gli affreschi di Palazzo Capponi

Venti annate dal 1966 al 2016 presentate a Firenze e divise in cinque categorie che la famiglia ha deciso in base all’assaggio e che rivedrà nei prossimi anni.

I Conti Capponi, proprietari di Villa Calcinaia a Greve in Chianti, hanno presentato lunedì 5 ottobre a Palazzo Capponi Vettori a Firenze, Wine & Lore, un evento dedicato alle annate storiche della loro cantina. In assaggio c’erano vini dal 1966 al 2016, non ordinati per tipologia ma secondo categorie scelte dalla famiglia, sulle quali è stato costruito anche il listino con cui queste bottiglie vengono messe in vendita.

Il nome spiega il motivo dell’iniziativa: in inglese lore indica il sapere tramandato, le storie che una famiglia custodisce nel tempo e il palazzo è stato scelto perché sulle sue pareti sono dipinte le vicende dei Capponi. «Lore vuol dire sapere antico, sapere nascosto», spiega Sebastiano Capponi «abbiamo portato annate che di solito non si bevono e che non sono sempre disponibili e le abbiamo associate a un palazzo dove è raccontata la storia della nostra famiglia, che fa parte anche lei di questo sapere».

La coscienza dei secoli

Per Niccolò Capponi, fratello di Sebastiano, l’idea nasce da un discorso che in famiglia va avanti da anni, quello su che cosa sia davvero la tradizione. «Non viene tanto dai secoli, perché i secoli li hanno in tanti, ma dalla coscienza dei secoli», dice. «Siamo nani sulle spalle dei giganti, vediamo più lontano ma restiamo quello che siamo».

Da questa idea, continua Niccolò, «discende una filosofia del vino fatta di poche regole che in casa Capponi ripetiamo da sempre: Il vino deve piacere prima di tutto a noi e la moda non va inseguita» L’ultima regola riguarda il mercato e consiste nel non essere avidi quando le cose vanno bene. «La moderazione è tutto», spiega Capponi. «Tutti aspirano al best seller, ma in realtà devi crearti un pubblico che si comporta come una fisarmonica: a volte il tuo vino è più cercato e si allarga e altre volte meno, ma resta sempre un nucleo di persone che lo vuole. Noi puntiamo a quella gente lì».

Cinque categorie al posto delle tipologie

Le categorie sono nate da un lavoro fatto a gennaio. «Non volevamo seguire le classiche divisioni tra Chianti Classico, Riserva, Gran Selezione e Supertuscan», racconta Sebastiano Capponi. «Abbiamo assaggiato cinquantasei vini dagli anni Sessanta a oggi e li abbiamo divisi in base a come li abbiamo trovati: Icons, Sleeping Beauty, Walking Dead e Born Ready e a queste si è aggiunta Unbreakable, riservata al Vin Santo».

Le categorie servono a fissare il prezzo. «Il listino dipende dal valore che noi diamo a quel vino in base alla categoria», spiega Capponi. «Può succedere che una Riserva finita tra i Walking Dead costi meno di un Chianti Classico che è un Icon. Inoltre conta anche quante bottiglie restano, perché di alcune annate ce ne sono molte e di altre poche»

La classificazione non è definitiva. «Fra quattro o cinque anni riassaggeremo tutto» continua. «un vino che oggi è una Sleeping Beauty potrà essere diventato un Born Ready e uno che ci sembrava un Walking Dead magari sarà una Sleeping Beauty. Sono categorie che cambiano e dipendono da come troviamo il vino in quel momento».

Sono bottiglie che si trovano poco in commercio e la famiglia ha scelto di renderle accessibili a chi vuole assaggiarle e acquistarle.

Le categorie

Sleeping Beauty  i vini che secondo la famiglia devono ancora esprimersi del tutto: il Casarsa Toscana IGT 2006, il Chianti Classico Riserva 2010 e le Gran Selezione Vigna La Fornace 2013 e Vigna Bastignano 2016.

Born Ready raccoglie le annate considerate già in equilibrio, cioè la Riserva 2009, la Riserva Vigna Bastignano 2008, il Casarsa 2004 e la Gran Selezione Vigna Contessa Luisa 2016.

Walking Dead raccoglieva i vini che hanno sorpreso per come si sono evoluti, il Casarsa 2007 e i Chianti Classico 2005, 1975 e 1966.

Icons metteva insieme le bottiglie che la famiglia considera la memoria della cantina, il Chianti Classico 1968 e le Gran Selezione Vigna Bastignano 2012, Vigna La Fornace 2014 e Vigna Contessa Luisa 2015.

Unbreakable, un vino fuori dal tempo custodito dalle generazioni,  dedicato al Vin Santo del Chianti Classico nelle annate 1998, 2004, 2009 e 2014.

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