Il 21 febbraio presso l’Auditorium del Borro, a San Giustino Valdarno (Ar), si è tenuta la giornata di presentazione e degustazione del Consorzio Valdarno di Sopra Doc, a conclusione della settimana delle anteprime.

Nel maggio 2023 ci fu la prima edizione del Valdarno di Sopra Day, ed oggi tale Consorzio, guidato da Luca Sanjust, ha deciso di consolidare e valorizzare ulteriormente il proprio evento, inserendolo ufficialmente nel programma delle Anteprime di Toscana.
L’interesse nei confronti della denominazione si dimostra in grande crescita, a pochi mesi dall’entrata in vigore delle modifiche al disciplinare, che hanno inteso valorizzare anzitutto il vertice qualitativo della denominazione e dei suoi più importanti cru territoriali, identificati, a partire dal 2024, con la menzione “Vigna” in etichetta, ed i vitigni autoctoni, oltre che allargare l’areale di produzione al Valdarno di Sopra fiorentino, come era stato originariamente indicato nel Bando di Cosimo III De Medici del 1716.
Il Consorzio è cresciuto sia come numero di aziende aderenti, sia come elevato numero di etichette che hanno richiesto ed ottenuto la menzione Vigna: ciò è stato favorito dal risultato decisamente soddisfacente dell’annata 2024, che per qualità e quantità ha permesso di mettere alle spalle le criticità e le problematiche del 2023 (chiuso con perdite di produzione tra il 40 e il 50% a causa dell’andamento climatico avverso e delle conseguenti patologie sviluppatesi).
La mattinata è iniziata con due importanti dibattiti su temi entrambi di grande interesse e affrontati da esperti e tecnici di settore, il primo dal titolo “Il mondo del vino tra norme e esigenze di cambiamento” coordinato da Daniele Cernilli “DoctorWine” con la partecipazione di Michele Antonio Fino Università di Pollenzo, Francesc Olivella D.O. Penedes, Walter Massa Produttore, Sergio Marchi Direttore Generale ISMEA e Comitato Nazionale Vini, Armando Castagno Treccani Accademia, Stefania Saccardi Assessore agricoltura e vice-presidente Regione Toscana; il secondo “Risposte concrete al cambiamento climatico: la resistenza delle viti, la sostenibilità, la biodiversità” guidato da Alessandra Biondi Bartolini, Direttrice Scientifica di Millevigne, con la partecipazione del Direttore Crea Riccardo Velasco, Maurizo Gily Agronomo, Danielle Callegari Wine Enthusiast, Mario Pezzotti Dip. Di Biotecnologie Università di Verona, Stefano Stefanucci Direttore Equalitas, Aldo Fiordelli James Suckling.
I due panel di discussione sono stati intervallati dalla consegna del “Premio Beatrice Torrini”, con la presentazione in anteprima del trailer del documentario RAI “DiVine” dedicato alle storie di 5 produttrici donne, arrivate al mondo del vino attraverso altre esperienze sia lavorative che di vita, che andrà in onda dal 28 febbraio 2025 .

A seguire si è tenuta la Masterclass a cura di Susan Hulme MW intitolata “Valdarno di Sopra Wines: A Sense of Identity”, che ha preso in analisi una selezione di vini “Vigna” e di nuove tipologie da vitigni autoctoni, mettendoli in relazione ai due diversi versanti della valle:



1.SALCETA- Vigna Ruschieto 2021, Valdarno di Sopra doc, Sangiovese, (riva destra) : all’olfatto note fruttate di prugna, ribes. Al palato fresco succoso, tannini moderati, fruttato, persistente, accompagnato da una nota sapida.

2.TENUTA SETTE PONTI- Vigna dell’Impero 2019, Valdarno di Sopra doc – Sangiovese (riva destra): al naso note di frutti rossi, ciliegia, gelso, note speziate dolci. In bocca l’attacco è sapido con una buona freschezza, tannini fini, armonico.
3.IL BORRO- Vigna Polissena 2020 , Valdarno di Sopra doc, Sangiovese (riva destra): al naso frutti rossi, ciliegia marasca, note speziate di pepe. In bocca finale sapido, equilibrato, armonico.
4.TENUTA SAN JACOPO – Vigna Mulino 2022, Valdarno di Sopra doc, Sangiovese (riva sinistra). Al naso note di bacche scure, more, spezie, chiodi di garofano, balsamico. Al palato tannico, fresco con nota sapida e un rinfrescante finale di mora.
5.VIGNA DELLE SANZIONI Riserva 2023, Valdarno di Sopra doc, Sangiovese, (riva destra). LaVigna delle Sanzioni è un vigneto storico monumentale, lungo l’antica strada dei Setteponti, percorso etrusco di grande interesse storico e culturale, nato come risposta del regime alle “Sanzioni” economiche imposte dalla Società delle Nazioni al Regno di Italia nel 1935. Al naso note balsamiche e fruttate . Buona acidità, tannico con lungo finale sapido e persistente.
6.PETROLO, Boggina C vigna Boggina, Riserva 2021, Valdarno di Sopra doc, Sangiovese (riva sinistra): Al naso una nota floreale di violetta, frutti scuri, mirtillo, mora. Al palato fresco, sapido e minerale . Un vino ricco armonioso.
7.LA SALCETA – L’O vigna del Poggiolo, Valdarno di Sopra doc, Orpicchio, 2024, (riva destra) piccolo vigneto coltivato con un raro vitigno a bacca bianca (cioè l’Orpicchio) recuperato dall’estinzione. L’attacco al naso è floreale di glicine, fruttato di pesca bianca, timo. Corpo medio; finale sapido con sentori agrumati di limone.

8.TENUTA SAN JACOPO- Erboli 2022, Toscana IGT Trebbiano, (riva sinistra) colore giallo dorato, con note di menta e salvia, agrumate e fruttate. Al palato buona persistenza aromatica, fresco, equilibrato nella parte alcolica.

9.TENUTA SETTE PONTI- Vigna dell’Impero 2023, Toscana IGT Trebbiano, (riva destra). Note fruttate e speziatura dolce di vaniglia. Fresco con finale equilibrato e persistente.
10.PETROLO Boggina B 2022, Toscana IGT Trebbiano, (riva sinistra). Al naso note agrumate di arancia e lime, di rabarbaro e anice stellato. Al palato acidità vibrante succoso con finale sapido/salino.

11.IL BORRO Bolle di Borro, 2018, Metodo Classico Rosato, (riva destra), 60 mesi sui lieviti. Note di crosta di pane, fruttato di mela golden, fragola, cedro candito. Al palato cremoso, fresco e persistente con una nota finale sapida/salina.

La sessione pomeridiana si è aperta su un interessante approfondimento curato da Armando Castagno, con la sua “Presentazione e valutazione delle annate 2021 e 2022, del territorio e delle caratteristiche dei vini in degustazione Anteprima”.









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