Il Comune di Firenze si sta muovendo bene nel trovare una “nuova vita” agli edifici abbandonati da tempo: a luglio l’annuncio dell’accordo fatto con un fondo americano per i locali dell’ex Manifattura Tabacchi, poi il bando di concessione per l’utilizzo dell’ex convento di Sant’Orsola, in pieno centro, accanto al mercato di San Lorenzo. E’ di oggi la notizia che non è andato deserto il bando per l’utilizzo dell’ex ristorante Le Rampe in zona Piazzale Michelangelo, quindi può darsi che nasca di nuovo una struttura ristorativa, ma resta ancora insoluto il futuro della Villa di Rusciano, che ha ospitato nel passato un liceo, poi uffici comunali ed oggi è uno dei beni messi in vendita. E se diventasse la sede di una prestigiosa scuola di cucina e di sommellerie? In Toscana le scuole di cucina esistenti sono di privati che nel corso degli anni sono riusciti a creare progetti oltremodo interessanti, con stage di formazione e insegnamento universitario di ottimo livello, ma in una villa con annesso parco si potrebbero organizzare corsi che partono dalla terra, con tanto di orto didattico, produzione sperimentale di vino e magari di olio, creando un luogo isolato, pur trovandosi in città, che permetterebbe agli allievi di concentrarsi solo sull’apprendimento della professione. E poi potrebbe nascere il ristorante didattico, potrebbe diventare la sede di convegni, si potrebbero organizzare in estate corsi brevi..le idee non mancano, magari ci sarebbe bisogno di un capofila che segue il progetto e sponsor privati che finanziano le iniziative. Ma per Firenze sarebbe veramente un progetto interessante, non solo d’immagine ma di sostanza!

Credits photo gasfiorentini.it

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Un commento

  1. […] parlare della Villa di Rusciano, un tempo sede di un liceo, poi di uffici comunali, infine deserta. Ne parlavo circa due anni fa, quando altri edifici della città, disabitati da tempo, sembrava dovessero far parte […]