Si APRE E SI CHIUDE A FIRENZE: LA RISTORAZIONE IN MEZZO A SCELTE IMPORTANTI

Dopo l’estate si consuma sempre il rito di aperture e chiusure dei ristoranti in città. La situazione non è delle più rosee a Firenze, si stanno affermando solo ristoranti di tipo turistico e diventa difficile davvero capire quale sarà il futuro della ristorazione di qualità. Siamo di fronte a cambiamenti epocali, appare sempre più evidente che siamo di fronte ad un depauperamento di quelle che sono le tipicità, che scompariranno a breve. Vediamo di fare il punto.

Gli imprenditori albanesi sono assolutamente i dominus in città: Culinaria in piazza Tasso, locale piccolo nato dall’associazione degustibus, ha ceduto e sarà quindi molto probabile vedere, a breve, vetrine con lombate appese ed un menu fotocopia rispetto a quelli che si vedono in giro in centro città.

Nuovo locale nello storico locale Enoteca Fuoriporta di Andrea Conti, che nel 2027 festeggia i 40 anni dall’apertura: arriva Lorenzo Guidi, cgià gestore e responsabile di cucina di tanti locali fiorentini. In questo caso è il cuoco insieme a Gemma Chiarelli in cucina e Fabrizio Palari e Martina Conti in sala.

La zona delle Cure sta vivendo un momento di grande successo: ha inaugurato venerdì 11 settembre EX Sartoria, nei locali che furono di FAKE. Gestito da Elia e Lorenzo, il locale propone “un concetto di cucina fusion che unisce ingredienti toscani, tecniche orientali e idee culinarie francesi, paragonando l’arte di combinare i sapori a quella di un sarto che intreccia tessuti differenti per dare vita a un abito unico”. A due passi, in via Sacchetti, ha aperto invece Alchimia Vegetale: solo 14 coperti, preceduto da una bella campagna social, si tratta di un home restaurant che si trovava nella zona di Pontassieve, dove si propone cucina vegana e senza glutine. Fino a novembre è prenotato, ma forse qualche posto si libera giornalmente.

Vicino, in via Pier Capponi, accanto al viale Don Minzoni, Lorenzo Chirimischi e Alessio Ninci aprono Santa Bar, emanazione del loro ristorante Santabarbara Bistrot: qui potete leggere l’articolo.

Il Santo Bevitore allarga i suoi orizzonti e dopo Il Santino, e Sforno apre a breve il bar, sempre nei pressi della casa madre.

Blend, locale in corso de’ Tintori, che ha avuto nel passato altri nomi e gestioni, passa di mano: è stato acquisito dal gruppo Helios, prtoprietario di due ristoranti greci a Firenze ed uno a Forte dei Marmi.

Trattoria Za’ Za’ si allarga ancora e sta completando la ristrutturazione dei locali che hanno ospitato a lungo la trattoria Garibardi in piazza del Mercato Centrale.

Infine tre chiusure eccellenti e pesanti nella stessa zona, ovvero Sant’Ambrogio: con addirittura i sigilli del tribunale ha chiuso Largo 9, la pizzeria resa famosa dal fatto che lì aprì il suo primo locale in città Giovanni Santarpia. Accanto, sono comparsi fogli che attestano lo sfratto definitivo del ristorante VIVO, chiuso da tempo. Infine, nei locali che hanno ospitato a lungo C.BIO, aveva aperto un ristorante bistrot, gestito sempre dalla proprietà che lo aveva rilevato dal fallimento, ma l’avventura è già terminata e le serrande sono oramai abbassate.

Il problema vero è che i boatos parlando chiusure imminenti, di locali che avevano aperto con grande spolvero o di passaggi di mano di trattorie di famiglie storiche, dove la cucina e l’ambiente cambieranno radicalmente. Bisognerà solo aspettare..

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