
Passano i secoli, le mode ed i pregiudizi, oltre i mutamenti e gli smottamenti quotidiani, i pilastri della civiltà seguono rotte diverse attraverso le epoche creando il presente. L’orologio dell’arte figurativa e dell’arte culinaria segnano tempi differenti, il primo sembra più vicino alla fonda mezzanotte e il secondo, invece, indica il momento più puro di una lunghissima alba.
Parafrasando questa metafora, la scultura e la pittura sembrano in uno stallo mentre la cucina, specialmente quella italiana ed intesa nella sua vasta accezione, è all’inizio di una nuova fase evolutiva. Pietrasanta, dopo tutto è la ‘Piccola Atene’. E davanti ad un simile paragone, viene da chiedersi se nella Polis ateniese vi fossero forni e pasticcerie. La cucina, vasto mondo degli e delle chef che danno vita ogni giorno ad una danza in sincrono ballando sulle note della qualità, vive un momento di forte sperimentazione e ricerca di un’ostinata qualità. Questi due mondi, arte e cucina, entrambi risalenti al filone dell’anima si sono incontrati in una piccola Atene, Pietrasanta, epicentro della Versilia, per un evento dal sapore felliniano (Amarcord docet) dall’accattivante titolo ‘Panettonissimo’.

Questa piccola cittadina ai piedi delle montagne Apuane, irrorata dei gelidi venti montani e coccolata dai sospiri salati dal sapore di mare, con un nome leggendario ‘Pietrasanta’ ha ospitato un piccolo mercato di Natale, come quelli che si svolgono nel Nord Italia, dedicato interamente al Panettone e ai maestri artigiani pasticceri della zona. Nella piazza principale, al cospetto della chiesa di Sant’Agostino, al Duomo di San Martino e alla statua di Pietro Leopoldo, sedici piccoli banchini in legno adornati ed addobbati a festa hanno accolto i visitatori, con i sorrisi dei bambini e delle bambine che avevano gli occhi pieni di scintille. Un tocco di Natale in seno alla mitologica terra marittima e vacanziera dal nome seducente e femminile: Versilia.

Sono stati venduti duemila panettoni nel corso di Panettonissimo e migliaia di persone sono state rapite dalla magia dell’evento. Questo è quello che possiamo definire un successo. Insieme al fatto che sedici artigiani pasticceri locali si sono riuniti, si sono parlati, si sono guardati negli occhi e allo stesso tempo si sono esposti davanti al pubblico. Al cospetto di cotanta bellezza, delle disseminate ovunque opere di uno dei più importanti artisti del ‘900, Fernando Botero (1932 Medellin – 2023 Monaco Ville), si è accesa una piccola luce nelle tenebre. Una manifestazione interamente dedicata al saper fare italiano, all’ingegno e alla maestria di quei pasticceri, o panificatori, che hanno intuito che il Panettone meritasse di più. Quell’impasto così soffice e difficile da realizzare, con i suoi infiniti passaggi, e con la pazienza del saper fare tante mosse al momento giusto, quello che rende il Panettone Artigianale così speciale, ha rappresentato per quei primi pionieri del Panettone artigianale (su tutti ne cito uno: Chicco Cerea e il Panettone del Da Vittorio a Brusaporto, Bergamo) l’opportunità di ampliare la propria offerta e permettere a tante famiglie italiane di gustarsi, finalmente, un prodotto di qualità.

Un dolce ricco di burro, profumo di arancia, morbidezza, intensità dei canditi che persiste morso dopo morso, ottimo per la colazione, per uno snack a metà giornata e ovviamente il dessert perfetto dopo una cena in compagnia, il Panettone Artigianale e di gran pregio è fermo e stabile nel suo centro di ‘torta degli italiani’, in un Paese, come dice il giornalista gastronomico per eccellenza Davide Paolini, direttore artistico di Panettonissimo: ‘In Italia abbiamo tante cucine regionali e non abbiamo mai avuto un piatto che rappresentasse tutti. Oggi possiamo dire che il Panettone sia l’unico prodotto, l’unico dolce che rappresenta tutta l’Italia. Una vera icona nazionale‘.
Tra un’opera di Mitoraj e gli affreschi originali del milletrecento e del millequattrocento all’interno del Chiostro di San Martino, l’aroma dei panettoni degli artigiani versiliesi ha fatto da cornice ad uno splendido weekend coronato da un lunghissimo tramonto. Panettonissimo ha, così, sancito il proprio destino che dovrà essere sempre all’altezza se non meglio del successo della prima edizione, già definita ‘Edizione 0’ dagli organizzatori. Dove l’arte e la cultura culinaria si incontrano significa che c’è una luce che si accende e la speranza di un mondo migliore diventa più forte.

16 maestri artigiani, oltre 20 tipologie differenti di Panettone. Una richiesta così alta che ha costretto i pasticceri a ricorrere a più rifornimenti di scorte. Talk-show cui hanno partecipato molti pastry chef per approfondire tanti argomenti tecnici, ma anche curiosità, intorno al mondo dei lievitati dolci. Ad aprire i lavori Claudio Gatti, presidente dell’Accademia del lievito madre e del panettone, che ha “duettato” con Riccardo Patalani, dell’omonima pasticceria di Viareggio. Il tutto condito dalla presenza e dal coordinamento di questo “goloso” ping-pong da Gianluca Lo Vetro, giornalista, esperto di moda e life style, accademico. Mentre domenica mattina con la nutrizionista Valeria Severi si è capito che “una fetta di panettone non fa male a nessuno”.
Non è mancato poi un momento prettamente culturale con l’intervento del Maestro Tano Pisano, creatore anche della locandina di Panettonissimo e cittadino onorario di Pietrasanta, che ha simpaticamente raccontato le sue esperienze di bambino in Sicilia quando, nel primo dopo guerra, nessuno sapeva cosa fosse il panettone. Soddisfatto il Comitato delle Botteghe di Pietrasanta che – insieme al Comune col sostegno della Banca della Versilia Lunigiana Garfagnana – ha ideato una ‘tre giorni’ dolcissima grazie alla direzione artistica di Davide Paolini.
Ci sono stati anche veri e propri momenti di show grazie alla presenza di Damiano Carrara, il giudice dei cake reality su Real Time, che sabato ha incontrato i presenti e si e’ concesso a selfie con i fan in una calorosissima cornice di pubblico attorno.
‘’Il paese si è popolato davvero di tanta gente – commenta soddisfatto Gianluca Borgonovi, presidente delle Botteghe, affiancato dalla vice Giulia Quadrelli – per cui abbiamo raggiunto l’obiettivo di rivitalizzare il tessuto economico locale. In tanti hanno abbinato l’aspetto di valorizzazione di prodotti locali con lo shopping. Questo ci fa già pensare all’edizione 2025 nella quale vogliamo crescere ulteriormente: l’idea sarà quella di potenziare i talk e creare un circuito ancora più ricco di degustazioni nei locali’’.
E Non è finita qui: il Panettone continua il suo inverno in Versilia al Forte dei Marmi
La Versilia è sempre più terra di Panettone. Infatti, non solo Panettonissimo a Pietrasanta ma anche uno stand dedicato al dolce lievitato italiano sarà presente alla Fiera di Natale di Forte Marmi con lo stand di Fiore 1827, storica azienda di Siena, fino al 26 dicembre. E non è la prima volta che lo storico marchio dei dolci tipici toscani, famosa per il Panforte Margherita, i Ricciarelli, i Cantuccini, porta il suo Panettone Classico sulle sabbie nobili del Forte dei Marmi. Infatti, il Panettone Pesca e Albicocca è stato assoluto protagonista dell’estate quando, quasi per Ferragosto, si è svolto lo ‘strappo’ sotto il sole rovente per celebrare questo dolce che col caldo estivo raggiunge la temperatura perfetta di 35° e diventa di una consistenza irresistibilmente scioglievole.

Dunque per chi si è perso Panettonissimo a Pietrasanta, consigliamo di andare allo stand di Fiore 1827 alla Fiera di Natale di Forte dei Marmi, dove tra l’altro, sarà possibile scattare delle simpatiche foto insieme ad un gigantesco cartonato a forma di Panettone realizzato dagli artigiani dei Carri di Carnevale di Viareggio, altra espressione artistica totale.

Con i suoi prodotti IGP Fiore 1827 è una realtà che naviga contro corrente, anch’essa a fianco degli artigiani e pasticceri per traghettare un passato toscano dai gloriosi fasti, (come quello ateniese – sic), in un presente che sembra, con le sue guerre, le sue complessità, l’avanzata delle tecnologie digitali, sempre più lontano dalle piccole tradizioni come una fetta di Panettone, un cantuccino toscano, insomma quelle cose semplici che ci fanno essere sereni.
PASTICCERIE ED ARTIGIANI PRESENTI A PANETTONISSIMO:
Amasia Harry’s
Bar
Harry’s Bar
Patalani
Alex Pasticceria
Belsian
Dogliani
Paradis hotel
Il Giardino
Tonlorenzi
Oltre Pan Dolce
Cattan presentata dal pasticcere vincitore di Cake Star 2019
Yuri &Alice
Pasticceria Duomo








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