In una città che sembra oramai ostaggio di un turismo non sempre consapevole, che magari nemmeno si accorge cosa sta vistando, ci vuole uno scrittore, Marco Vichi, a farmi scoprire un posto nel quale forse, per varie ragioni, non sarei mai entrato: ed avrei fatto male.
Borgo Santi Apostoli è una strada che viene sempre citata con il nome sbagliato: le due SS. sulla targa stradale vengono scambiate per un accrescitivo e quindi, tutti a chiamarla Santissimi!

Amo i locali accoglienti, caldi, dove c’è cura nei particolari: avverto una sorta di confusione gioiosa, negli arredi natalizi, nelle decorazioni a tavola, tutto supportato da un servizio che non ti aspetti. Quando ti accolgono con un sorriso, quando avverti la competenza sulle spiegazioni, la gentilezza dei modi, ti rendi conto che questa è la vera carenza della ristorazione moderna..

In stagione di tartufo, molti piatti proposti lo prevedono, e quindi dopo il segato di carciofi e parmigiano, il Vacche Rosse; , non potevano mancare i tortellini di mortadella con crema di parmigiano, tartufo e pepe, quello che si definisce un cibo accogliente, caldo, goloso allo stesso tempo. Poi la carne grigliata sempre con il tartufo, ma non mancano nemmeno piatti come la porchetta, e poi i crostini, la selezione di formaggi, gli affettati..
Si chiude con piccola scelta d dolci, ma stupisce la carta dei vini: piccole aziende, non i soliti nomi che si trovano a Firenze in centro, realtà che possono emergere, di vini naturali e non, comunque non consuete. Portate da 12 a 15 euro, le carni da 19 a 30, dolci ad 8 euro.

Sedersi anche per un solo piatto ed un bicchiere di vino, in maniera utile e divertente








Nessun commento