Dal 7 al 9 febbraio la Fortezza da Basso di Firenze ospita Taste e tutta la città diventa il palcoscenico degli oltre 50 Fuori di Taste
Giunto all’edizione numero 19 e quindi maggiorenne da ormai un anno, Taste, ideato e organizzato da Pitti Immagine nell’intento di valorizzare le piccole produzioni di qualità, è diventato ben più di un salone food; è sì l’evento con protagoniste 810 aziende espositrici che costellano il viaggio attraverso le diversità del gusto, ma è anche ogni anno di più il luogo di confronto su temi di grande attualità e cruciale importanza, che riempiono i programmi dei Taste Ring di Davide Paolini e dei Taste Talks prendendo in considerazione ambiti e scenari diversi. Tutto – le aziende e i prodotti, i dibattiti e gli incontri – concorre a dare sostanza e ricchezza al True Food, il tema guida di questa edizione che aiuta a capire cosa significhi cibo vero, buono, nutriente, preparato con cura ed espressione di un territorio. Quindi il salone racconta eccellenze e peculiarità dell’enogastronomia contemporanea cercando di sottolineare l’autenticità e la concretezza di materie prime e prodotti sia nei confronti dei visitatori buongustai che degli operatori del settore e del pubblico di buyer sempre più internazionale.
In Fortezza il tour tra le aziende prende il via al piano attico del padiglione centrale con il mondo dei salati, per poi proseguire al piano terra e passare al padiglione Cavaniglia in cui trionfano i sapori dolci. Sempre al Cavaniglia, la sezione Taste Spirits mette in luce aziende monoprodotto piccole e con una storia da raccontare. Particolarmente interessante l’area speciale dedicata ai Vini eroici da terre estreme: vigne vulcaniche, in alta quota, viti di oltre diciotto metri di altezza, viti terrazzate a strapiombo sul mare, vini del ghiaccio, del deserto, vendemmie del 31 dicembre, vini delle sabbie, affinati in alta quota, sotto la neve o in fondo al mare: piccoli, grandi, viticoltori eroici che coltivano la vite in situazioni estreme, in climi atipici, salvano vitigni dimenticati o scomparsi, osano adottare metodi di vinificazione insoliti, ma soprattutto salvaguardano territori unici. Nello stesso ambito si colloca, tra i Fuori di Taste, La viticoltura di frontiera in Toscana e i suoi vini (alle 11 di venerdì 6 febbraio presso il Firenze Welcome Center, Piazza della Stazione 5, Firenze): un viaggio attraverso le esperienze e i racconti di chi produce vino in territori montani e insulari, le difficoltà e le prospettive di chi sfida i cambiamenti climatici portando innovazione e aprendo a una nuova viticoltura regionale, con la degustazione guidata da Leonardo Romanelli.

Insomma il piacere del cibo in occasione di Taste è piacere della scoperta e della conoscenza. E gli appuntamenti di Fuori di Taste permettono di vivere esperienze indimenticabili scoprendo i prodotti delle aziende presenti in Fortezza. Tra gli appuntamenti in programma segnaliamo, giovedì 5 febbraio Il Maiale Volante: una festa di paese, serata a cura del Consorzio della Cinta Senese DOP e Gruppo Cibrèo (ore 20.00, Teatro del Sale). Il giorno dopo un tour guidato tra le botteghe del Mercato centrale (ore 10.30), mentre al 25hours hotel, va in scena La credenza, spettacolo di Leonardo Romanelli, con aperitivo. Sabato 7, tra gli eventi da non perdere la presentazione del libro di Davide Paolini Una Favola di Mortadella (Teatro del Sale, ore 19.00). Domenica 8 la giornata inizia con Ortobello, mercato alimentare con i prodotti del Casentino, nel cortile della bottega-laboratorio di Riccardo Barthel (ore 9.00-16.00). E in chiusura Pastiche Rossiniano, spettacolo lirico seguito da una cena che celebra la tradizione gastronomica marchigiana (Teatro del Sale, ore 19.30).
Informazioni e programma completo degli eventi:
https://taste.pittimmagine.com








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