L’8 ottobre 2025, l’azienda Ferruccio Sgubin di Dolegna del Collio ha ospitato l’incontro “Comprendere il vino a partire dall’analisi agronomica del terroir”, organizzato insieme a Perleuve, società specializzata in consulenza viticola fondata dall’agronomo, ricercatore e consulente di numerose importanti cantine italiane ed estere Giovanni Bigot, tra i maggiori esperti mondiali nella cura del Sauvignon.
Giovanni Bigot Agronomo– photo credits @Perleuve
Perleuve nasce nel 2012 ed è oggi un punto di riferimento per l’innovazione in viticoltura grazie a un team di esperti che lavora con approccio scientifico, tecnologico e sostenibile.
Team @Perleuve
Oltre all’attività di consulenza, Perleuve sviluppa progetti di ricerca e formazione come:
4Grapes®: app per il monitoraggio agronomico del vigneto
Academy 4Grapes: scuola online per formare gli “Ampelonauti”, esperti nella lettura e gestione del potenziale qualitativo della vigna, limitando costi di gestione ed impatto ambientale
Conversazioni Viticole: incontri online per diffondere la cultura scientifica del vigneto, disponibili anche in diretta streaming e in differita su Linkedin Facebook Youtube e 4Grapes e in formato podcast.
L’Indice Bigot, adottato da Perleuve, è un metodo scientifico per valutare oggettivamente il potenziale qualitativo del vigneto, sviluppato dopo anni di studio e osservazione, che mette al centro il vigneto e la sua osservazione. Si basa su 9 parametri fondamentali, che influenzano il vino che vi si produce: produzione per pianta, chioma, rapporto foglie/produzione, sanità delle uve, vigore, biodiversità e microrganismi, età del vigneto, stress idrico, morfologia del grappolo.
Ogni parametro è misurabile facilmente sul campo. L’obiettivo è trasformare l’osservazione in consapevolezza, dando strumenti concreti ai produttori per migliorare la qualità e la sostenibilità del proprio lavoro.
Individuati così i parametri da migliorare, è possibile poi intraprendere le azioni più corrette per raggiungere la valutazione massima dell’Indice e quindi la massima qualità delle uve.
“Conoscere i vigneti significa comprendere i vini. L’Indice Bigot traduce il linguaggio del terroir in dati e lo restituisce in emozione nel bicchiere.”Giovanni Bigot, agronomo e fondatore di Perleuve.
credits @Perleuve
L’evento, che ha visto l’incontro di viticoltori, enologi, agronomi e giornalisti, ha inteso dare dimostrazione di questa nuova chiave di lettura e interpretazione del vino: partire dalla vigna, analizzando dati agronomici precisi che raccontano l’identità del terroir e il suo riflesso nel bicchiere. Infatti non è un caso che l’evento si sia tenuto proprio presso Ferruccio Sgubin, realtà storica del Collio, tra le prime aziende ad adottare il metodo Bigot sin dal 2005.
Infatti in tale anno, appena avviata la sua attività di libero professionista, Giovanni Bigot scelse proprio l’azienda Ferruccio Sgubin come prima realtà con cui collaborare, con un obiettivo: produrre vini che raccontino il territorio con precisione e autenticità; da questo incontro nacque poi la successiva idea di valorizzare i vigneti storici dell’azienda iniziando a produrre i Cru Petruss e Mirnik.
L’azienda Ferruccio Sgubin
Nel 1960Ferruccio Sgubin acquistò il suo primo appezzamento a Mernico. Nata come azienda agricola “mista”, si è evoluta nel tempo fino a specializzarsi esclusivamente nella viticoltura, arrivando oggi a 20 ettari vitati tra Mernico, Dolegna e Lonzano.
Ci troviamo nel Collio, terra di vini e di confine, ricca di storia e tradizione, una delle aree vinicole più vocate d’Italia, con le sue colline dolci e il tipico suolo di Ponca – marne e arenarie di origine marina stratificate –, terreno povero ma ben drenato che regala grandi bianchi, condizioni ideali per una viticoltura di qualità, favorendo concentrazione aromatica, equilibrio e longevità.
Gianni Sgubin- credits @Perleuve
Sotto la guida di Gianni Sgubin, l’azienda ha intrapreso un percorso improntato alla sostenibilità, alla riduzione dei trattamenti e alla valorizzazione delle singole parcelle. Ogni vigna viene studiata, osservata e gestita per esprimere al massimo la sua identità. I cru Petruss e Mirnik, in particolare, rappresentano l’anima più profonda di questo lavoro, l’Enologo dell’Azienda Gianni Menotti eletto come miglior enologo d’Italia nel 2016 per la guida “Vini d’Italia” del Gambero Rosso, ha sposato appieno tale progetto.
foto evento credits @Perleuve
Ogni vigneto aziendale è gestito secondo le sue specifiche caratteristiche pedoclimatiche, con attenzione a esposizione, tessitura del suolo e capacità idrica. Ne sono esempio i cru di Lonzano e Restocina, dove Ribolla Gialla, Sauvignon e Friulano esprimono con coerenza il legame tra varietà, suolo e microclima.
Le pratiche agronomiche, orientate alla sostenibilità e misurate con strumenti come l’Indice Bigot, puntano a valorizzare la biodiversità e a garantire uve sane e concentrate. Il risultato è un vino che non racconta solo il vitigno, ma l’intero paesaggio da cui nasce.
L’impegno dell’azienda Ferruccio Sgubin si riflette anche nella scelta di convertirsi al biologico, in coerenza con uno dei parametri chiave dell’indice: la biodiversità.
“Vent’anni fa abbiamo iniziato a misurare per capire. Oggi possiamo dire che i nostri vini raccontano la storia di ogni singola vigna.”–Gianni Sgubin
Andrè Senoner – photo credits @Perleuve
Durante l’evento, in una degustazione guidata dal pluripremiato sommelier André Senoner (già insignito da Vinoway del titolo di Miglior Sommelier d’Italia 2022), sono stati messi a confronto i cru aziendaliPetruss provenienti dai vigneti di Lonzano e Restocina, con i vini classici dell’azienda, prodotti con i medesimi vitigni (ribolla gialla, friulano, sauvignon), che hanno evidenziato come le differenze agronomiche e microclimatiche, rilevate e misurate dall’Indice Bigot si trasformino in caratteristiche sensoriali precise e distintive nel calice. “Il consumatore oggi riconosce sempre più l’importanza della materia prima…” – André Senoner.
Ribolla Gialla Ferruccio Sgubin linea classica (vinifazione solo in acciaio)
Annata 2023 – Il vigneto, ancora giovane (10 anni) e non a pieno equilibrio produttivo, è allevato su suoli alluvionali, ricchi in scheletro e fortemente drenanti. Le scarse precipitazioni del 2022 hanno determinato un’accentuata limitazione dello sviluppo vegetativo, portando a stress idrici severi. Ne sono conseguite una ridotta vigoria, una minore superficie fogliare esposta (SFE) e un calo produttivo, fattori che hanno inciso negativamente su volume e struttura. Ottimo, in compenso, lo stato sanitario dei grappoli, favorito dalle condizioni climatiche asciutte.
Di colore giallo paglierino carico con riflessi dorati, luminoso; naso intenso con al centro il frutto, ananas e pera, floreale di ginestra. Gusto pieno, di snella beva, verticale con un finale sapido/salino e una bella persistenza. Indice Bigot 78
Annata 2024 – Stagione caratterizzata da forti criticità legate a eventi meteorologici estremi, che hanno determinato un sensibile calo della produzione per ceppo e una significativa riduzione della densità della chioma. Tuttavia, l’elevata escursione termica – la più marcata degli ultimi anni – ha favorito l’accumulo di composti aromatici nei grappoli giunti a maturazione, sostenuti da un rapporto SFE/prodotto equilibrato. La sanità delle uve è risultata compromessa da forti grandinate tra metà e fine luglio. Assente, nel complesso, lo stress idrico, grazie a un’efficace gestione agronomica delle ondate di calore.
Di colore giallo paglierino con riflessi dorati, luminoso; al naso emergono note vegetali e citrine. Al gusto è fresco e minerale. Indice Bigot 75
Ribolla Gialla Petruss Lonzano(da vigneto di 30 anni, vinificazione il 10% in legno di primo passaggio)
2021- L’annata presenta un buon equilibrio tra vigoria, superficie fogliare esposta (SFE), produzione, sanità, regime idrico e morfologia, tutti parametri entro il range ottimale. Il rapporto SFE/produzione risulta leggermente sottodimensionato, con una parete fogliare meno densa dell’ideale per una nutrizione ottimale dei grappoli. Le condizioni meteo favorevoli durante la vendemmia hanno permesso di raccogliere uve al punto ideale di maturazione tecnologica e aromatica.
Di colore giallo paglierino, luminoso. Al naso è intenso con sentori empireumatici, note agrumate di cedro, floreale di ginestra. In bocca l’ingresso è fresco agile, verticale ed equilibrato con ritorni agrumati, persistente ed armonico. Indice Bigot 89
2022 – annata con Vigoria medio-bassa e SFE di 1 m²/pianta, influenzata da elevate temperature. Una bassa produzione per ceppo ha garantito un rapporto SFE/produzione ottimale. Grappoli spargoli, con stato sanitario ottimale anche dopo le piogge di settembre. Stress idrico moderato-severo in zone alte con suoli ponca e strato fertile ridotto.
Di colore giallo paglierino luminoso; naso intenso in prevalenza vegetale, fiori bianchi, susina gialla, cedro e una lieve nota minerale. Al gusto è fresco con una marcata sapidità, strutturato persistente. Indice Bigot 87
Friulano Ferruccio Sgubin – linea classica
Annata 2023 Vigneti di circa 40 anni. Una buona disponibilità idrica ha favorito un’ottima superficie fogliare esposta (SFE) di 2,5 m² per pianta. La produzione è stata leggermente ridotta da attacchi precoci di peronospora sulle infiorescenze. La morfologia dei grappoli è risultata fisiologicamente più compatta, ma lo stato sanitario complessivo è rimasto soddisfacente nonostante le condizioni meteo avverse.
Di colore giallo paglierino con riflessi lievemente verdolini, luminoso. Al naso note di frutta fresca, pesca bianca, mela, accenni di erbe aromatiche. Al palato rotondo, fresco, persistente, con una bella sapidità e struttura. Indice Bigot 82
Annata 2022 Punteggio globale Indice Bigot penalizzato da stress idrico e termico, con vigoria e SFE ridotte e rapporto SFE/produzione inferiore a 1. Sanità ottimale e morfologia medio-compatta. La vendemmia è stata anticipata, causa maltempo, compromettendo la completa sincronia della maturazione tecnologica.
Di colore giallo paglierino con lievi riflessi dorati luminoso. Al naso note fruttate di ananas, vegetale di timo, salvia e di mandorla amara . In bocca entra morbido, fresco, salino con ritorni mandorlati e agrumati. Indice Bigot 79.
Friulano Petruss – Restocina
Annata 2022 Vigneto maturo (40 anni), circondato da boschi, dotato di alta resilienza a stress idrico e termico. Il vigneto, con radici profonde su suolo di ponca, ha sviluppato chiome equilibrate in rapporto alla produzione, offrendo protezione solare efficace durante l’estate. Sanità perfetta, ottimo rapporto SFE/produzione, alta biodiversità e stress idrico medio-severo in maturazione hanno contribuito a uve di elevato potenziale qualitativo.
Colore giallo paglierino con riflessi verdolini, luminoso. Naso aromatico e complesso, con note di fiori bianchi, mela gialla, pera, scorza di limone, note erbacee. Alpalato sapido salino con unretrogusto agrumato. Strutturato ma al tempo stesso di grande freschezza, che gli conferisce grande slancio gustativo. Indice Bigot 90
Annata 2021 Migliore dotazione idrica rispetto alla 2022 e temperature miti hanno favorito vigoria elevata e maggior produzione per ceppo. Rapporto SFE/produzione equilibrato, ottima sanità e stress idrico contenuto hanno garantito una maturazione lenta e regolare. Elevata escursione termica finale ha preservato acidità malica e precursori aromatici.
Colore giallo paglierino con riflessi dorati, luminoso.Naso con note di idrocarburo e vegetali. Al palato più verticale e piacevolmente sapido/saporito. Elegante complesso strutturato, pieno. Indice Bigot 92.
Sauvignon Ferruccio Sgubin – linea classica
Annata 2023 Stagione ideale per Sauvignon, con chiome ben sviluppate e produzione per ceppo discreta. Rapporto SFE/produzione favorevole. Sanità non perfetta a causa della morfologia compatta dei grappoli, che ha richiesto selezione accurata in vendemmia.
Giallo paglierino con riflessi verdolini, luminoso. Intenso al naso con sentori di erbe fresche, foglia di pomodoro, basilico, peperone dolce, leggera nota agrumata di lime e spezie. Sorso sapido, con buona freschezza ed un finale erbaceo. Indice Bigot 83
Annata 2022 Produzioni per ceppo limitate e chiome contenute hanno favorito un buon rapporto SFE/produzione (1,4). Una vigoria maggiore avrebbe aiutato a preservare acidità e aromi durante una stagione particolarmente calda.
Giallo paglierino con riflessi verdolini, luminoso. Al naso emergono note vegetali, pomodoro verde, erbe aromatiche fresche, note agrumate di pompelmo, frutta a polpa bianca, pesca bianca. Fresco di corpo medio, equilibrato. Al gusto persistente, con ritorni agrumati e foglia di pomodoro, pulizia finale e nota salina/sapida. Indice Bigot 85
Sauvignon Petruss Lonzano (da vigneto di 27 anni )
Annata 2022 Vigneto maturo con apparato radicale sviluppato e rapporto SFE/produzione ideale pari a 2, favorevole all’espressione aromatica intensa del Sauvignon. Le elevate temperature hanno accelerato la maturazione, rendendo necessaria una vendemmia anticipata per preservare la freschezza, elemento chiave per i vitigni aromatici.
Di coloregiallo paglierino luminoso. Al naso sentori vegetali di foglia di pomodoro, fruttato di pesca e agrumato di pompelmo, Al palato sapido persistente con ritorni vegetali. Fine ed elegante. Indice bigot 90.
Annata 2021 Parametri vicini alla perfezione con grappoli sani e mediamente spargoli, supportati da una chioma vigorosa ma equilibrata. Stress idrico medio post-allegagione ha stimolato la produzione di precursori tiolici senza compromettere l’acidità, mantenuta consistente fino alla vendemmia, eseguita in perfetta sincronia con i parametri di maturazione.
Colore giallo paglierino, buona limpidezza. Al naso emergono note fumè, vegetali di foglia di pomodoro, erba fresca, fruttato di pesca, agrumato di pompelmo e una lieve nota minerale. Al palato fresco con ritorni agrumati con un finale lungo sapido. Fine, strutturato ed elegante Indice Bigot 93.
“L’Indice Bigot è uno strumento che permette di spiegare in modo chiaro come ogni dettaglio agronomico si traduca in sensazioni nel calice. Lo abbiamo percepito concretamente degustando i vini di Ferruccio Sgubin” – ha concluso Andrè Senoner, moderatore dell’evento.
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